RECENSIONE FILM a cura di Cinematografo.it

07 ottobre 2015

"La vita Ŕ facile ad occhi chiusi"

In viaggio verso John Lennon, la libertÓ e il progresso: ispirato a una storia vera, il film di David Trueba vincitore di sei Premi Goya

"╚ il 1966 e la Spagna Ŕ nel pieno del regime franchista. Nelle vicinanze di Madrid un professore d’inglese insegna la lingua ai suoi studenti servendosi delle canzoni dei Beatles. Quando viene a sapere che John Lennon si trova in Almeria sul set di Come ho vinto la guerra (1967, regia di Richard Lester) decide di andare a conoscerlo. Lungo il viaggio offre un passaggio in macchina a una ragazza fuggita dal collegio (Natalia de Molina) e un adolescente (Francesc Colomer) scappato da casa dopo una lite con i genitori. SarÓ un viaggio verso la libertÓ e la speranza.\nLa vita Ŕ facile ad occhi chiusi, diretto da David Trueba, ha vinto sei Premi Goya nel 2014. Il film Ŕ ispirato ad una storia vera, letta dal regista sul giornale. ╚ la storia di Juan Carriˇn, docente di inglese e appassionato dei Beatles, che realmente nel 1966 and˛ a conoscere John Lennon impegnato a girare il film nel sud della Spagna. Carriˇn aveva un solo desiderio: chiedere al noto cantante di correggere i testi trascritti sul suo quaderno per poterli dare, in perfetta forma, ai suoi alunni. A quanto riportato dai titoli di coda, in seguito a quell’incontro i dischi dei Beatles iniziarono a riportare i testi delle canzoni.\nCuriositÓ: John Lennon era giunto in Spagna dopo aver pubblicato la canzone Help!, con cui rivelava la sua crisi interiore dovuta al troppo successo, i dubbi sul futuro del gruppo e il desiderio di allontanarsi da tutto ci˛. Almeria divent˛ per lui un ruolo di riposo e riflessione. Una terra fino allora poco conosciuta, dove si coltivano le fragole. E la storia della musica racconta che, in seguito a questo periodo, Lennon compose Strawberry Fields Foreverer, uno dei suoi brani pi¨ intimi.\nProtagonista di La vita Ŕ facile ad occhi chiusi Ŕ Javier Cßmara, attore spagnolo conosciuto per aver recitato in pi¨ film di Pedro Almodˇvar e noto in Italia per La vita segreta delle parole di Isabel Coixet. Il film Ŕ molto delicato, dai colori caldi e tiene da parte il discorso politico del franchismo. ╚ il viaggio verso John Lennon, verso la libertÓ e il progresso. “Nel finale della dittatura spagnola la musica Ŕ stata veramente importante”, ha commentato Javier Cßmara.\nIl film, lontano dall’essere una rivisitazione del franchismo, regala un momento di quel periodo tra l’esigenza di scappare, di ribellione e l’inevitabile povertÓ. ╚ la storia di un eroe del popolo che nel suo piccolo aiuta se stesso e gli altri e lo fa servendosi della musica. Il centro del film Ŕ lui, questo straordinario professore, e non John Lennon, che per di pi¨ appare solo per pochi istanti e in lontananza. Ad accompagnare il professore, due giovani con storie completamente diverse, ognuno di loro in fuga per motivi differenti e in cerca di pace e indipendenza. Tre personaggi, tre vite, tre diverse espressioni di ribellione “all’ordine costituito”.\nIl film di David Trueba Ŕ tutto questo, “un profumo” – come definito da Javier Cßmara – per nulla tradizionale, di libertÓ e tradizione, di riforme sociali e cambiamento.\n"

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