Il ladro di orchidee2002

SCHEDA FILM

Il ladro di orchidee

Anno: 2002 Durata: 114 Origine: USA Colore: C

Genere:COMMEDIA, DRAMMATICO

Regia:Spike Jonze

Specifiche tecniche:-

Tratto da:romanzo "Il ladro di orchidee. Storia vera di un'ossessione" di Susan Orlean, (Ed. Rizzoli)

Produzione:BEVERLY DETROIT, CLINICA ESTETICO, GOOD MACHINE, MAGNET PRODUCTIONS, PROPAGANDA FILMS, INTERMEDIA

Distribuzione:COLUMBIA TRISTAR ITALIA

ATTORI

Nicolas Cage nel ruolo di Charlie/Donald Kaufman
Meryl Streep nel ruolo di Susan Orlean
Tilda Swinton nel ruolo di Valerie Thomas
Chris Cooper nel ruolo di John Laroche
Jay Tavare nel ruolo di Matthew Osceola
Litefoot nel ruolo di Russell G. Paul Davis
Roger Willie nel ruolo di Randy
Jim Beaver nel ruolo di Ranger Tony
Cara Seymour nel ruolo di Amelia Kavan
Doug Jones nel ruolo di Augustus Margary
Stephen Tobolowsky nel ruolo di Ranger Steve Neely (scene tagliate)
Gary Farmer nel ruolo di Buster Baxley
Peter Jason nel ruolo di Avvocato difensore
Gregory Itzin nel ruolo di Pubblico ministero
Curtis Hanson nel ruolo di Marito di Orlean
Agnes Baddoo nel ruolo di Invitata di Orlean
Paul Fortune nel ruolo di Invitato di Orlean
Paul Jasmin nel ruolo di Invitato di Orlean
Lisa Love nel ruolo di Invitata di Orlean
Wendy Mogel nel ruolo di Invitata di Orlean
David O. Russell nel ruolo di Invitato di Orlean
Judy Greer nel ruolo di Alice, la cameriera
Maggie Gyllenhaal nel ruolo di Caroline Cunningham
Bob Stephenson nel ruolo di David
Bob Yerkes nel ruolo di Charles Darwin
Lynn Court nel ruolo di Padre di Laroche
Roger Fanter nel ruolo di Jim, zio di Laroche
Sandra Lee Gimpel nel ruolo di Madre di Laroche Sandra Gimpel
Caron Colvett nel ruolo di Moglie di Laroche
Larry Krask nel ruolo di EMT
Ron Livingston nel ruolo di Marty Bowen
Brian Cox nel ruolo di Robert McKee
John Etter nel ruolo di Partecipante alla conferenza di McKee
Ray Berrios nel ruolo di Ufficiale di Polizia
John Cusack nel ruolo di Se stesso (non accreditato)
Spike Jonze nel ruolo di Se stesso (non accreditato)
Catherine Keener nel ruolo di Se stessa (non accreditata)
John Malkovich nel ruolo di Se stesso (non accreditato)
Rheagan Wallace nel ruolo di Kim Canetti (non accreditato)
 

SOGGETTO

Orlean, Susan
 

MUSICHE

Burwell, Carter
 

MONTAGGIO

Zumbrunnen, Eric
 

SCENOGRAFIA

Barrett, K.K.
 

COSTUMISTA

Roth, Ann
Storm, Casey

TRAMA

Lo sceneggiatore Charlie Kaufman è in crisi perché non riesce ad adattare per il cinema il libro di Susan Orlean "Il ladro di orchidee", che racconta la storia vera di John Laroche, botanico così appassionato di orchidee rare che è disposto a rubarle. Nel bel mezzo del suo blocco creativo, Charlie riceve la visita del suo gemello Donald che ha intenzione di scrivere la storia di un serial killer. Dopo 13 settimane, mentre Donald ha composto il suo thriller, Charlie è arrivato ad una soluzione: il film parlerà della crisi di ispirazione di uno sceneggiatore che non sa come adattare il romanzo. Charlie parte per New York, deciso ad incontrare Susan e a parlarle ma, non avendone il coraggio, si fa sostituire da Donald a cui la scrittrice rilascia una lunga intervista raccontandogli di come la sua curiosità l'abbia spinta ad andare a incontrare di persona John Laroche. Poiché le sue dichiarazioni contengono qualcosa di stonato, i due gemelli cominciano a pedinarla e scoprono che Susan ha una relazione clandestina con John. Ma quando vengono scoperti, la reazione del botanico è estremamente violenta e...

CRITICA

"Spike Jonze ama le commistioni, il cinema nel cinema e il cinema sul cinema, gli intrecci fra finzione e realtà. E' tipica di questo suo gusto l'idea di far diventare uno sceneggiatore protagonista della sua stessa sceneggiatura, anche se il regista sostiene che 'Il ladro di orchidee' è un film sul desiderio e sulla possibilità di vivere una passione totale. Tra i primi spettatori i giudizi sono stati molto differenti; chi esalta il capolavoro, chi lo accusa di essere artificioso, lambiccato, manierato". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 febbraio 2003) "Tornano Charlie Kaufman e Spike Jonze, sceneggiatore e regista di 'Essere John Malkovich', qui alle prese con 'Il ladro di orchidee - Adaptation', geniale incrocio di realtà e finzione. La crisi creativa che colpì Kaufman nell'adattare il libro reale della reale Orlean... fu reale, mentre il personaggio di Donald e gli ultimi 20 minuti di sesso, droga, sparatorie e inseguimenti, sono pura finzione. Commedia fanta-autobiografica divertentissima, 'Il ladro di orchidee' fa di Kaufman l'erede di Woody Allen. Cage, Streep e Cooper sembrano recitare per la prima volta tanto sono appassionati. Candidato a quattro Oscar, è favorito per miglior attore non protagonista (Chris Cooper) e sceneggiatura non originale. Ma anche Cage e Streep meriterebbero. Un gioiello". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 febbraio 2003) "L'origine è il romanzo di Susan Orlean, profilo nato sul 'The New Yorker' di un vero collezionista maniaco di rarità floreali. Incaricato della sceneggiatura, Charlie Kaufman non riusciva a cavarsela finché non ha deciso di mettere in scena l'autrice, se stesso e il suo (immaginario?) gemello. Del successo di Meryl (Golden Globe) si è detto, ma non pare a suo agio; e quanto a Nicolas Cage, è difficile capire quando fa l'uno e l'altro dei fratelli. Il regista Spike Jonze sembra deciso a raggiungere il successo attraversando le aride plaghe dell'intellettualismo. Vuoi vedere che ce la farà?". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 1 marzo 2003) "L'idea di partenza è bellina: però Jonze e Kaufman la sprecano man mano che procedono in modo sempre più caotico, verso la conclusione: un po' la replica di quel che accadeva nel loro film precedente 'Essere John Malkovich'. Il gioco di specchi complica, a un certo punto, con l'incontro tra i protagonisti della storia in cornice (i gemelli) e quelli della storia rappresentata (Susan e John), che tra l'altro rivelano una natura sanguinaria (la passionalità?). Tutti candidati agli Oscar: Streep, Cooper, Cage. Ed è già tanto se lui, interpretando entrambi i gemelli, non l'hanno candidato due volte". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 1 marzo 2003) "In teoria, il cinema è morto da tempo. E da tempo lo stesso riflette su se stesso, autocibandosi in modo cannibalesco. Come se fosse consapevole di un'incapacità al racconto e, dopo lustri di omaggi, fosse stufo del citazionismo. E' forse per questo che in una sola stagione abbiamo visto 'Lontano dal Paradiso', 'S1m0ne' e ora vediamo questo 'Ladro di orchidee', geniale e confusa ricognizione sullo scrivere e, sull'inventare storie. Un film che sin dal titolo cerca di 'adattarsi' al divenire, alla diffusa mediocrità che non sempre può essere contrastata dal talento. Perduta probabilmente già al momento del parto la propria innocenza, il cinema ripensato da Charlie Kaufman e rimbalzato questa volta in echi minimalisti da Spike Jonze, galleggia nel placido clima californiano alla disperata ricerca di ripartenze da cui spiccare (di nuovo) il volo verso il sole hollywoodiano. Un gioco a spirale estremamente pericoloso, che non di rado va in tilt ma che indubbiamente, almeno per tre quarti, coinvolge e intriga, spiazza e (non fa pensare)". (Aldo Fittante, 'Film Tv', 4 marzo 2003) "Paradossale, macchinosa e divertente combinazione di botanica, adulterio e metacinema, è un film sulla raccolta delle orchidee e sulla scrittura, sulla ricerca di successo a Hollywood e sull'insoddisfazione matrimoniale, sulle paludi della Florida e sull'omicidio per omertà. Riformata la coppia neodadaista di 'Essere John Malkovich', lo sceneggiatore Kaufman fornisce uno script sul vuoto creativo che guarda se stesso e il regista Jonze persegue il montaggio cubista e schizofrenico che lo ha portato al successo col primo film. Per certi versi, è un film di assoluta novità: la baraonda narrativa che è capace di generare è carica di invenzioni e, soprattutto, di analisi di concetti e comportamenti, pur liofilizzate. Sostengono autori e produttori che il film racconta la vera nascita del film. Kaufman comunque è un pazzo lucido che sta scardinando Hollywood. Premiato a Berlino". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 1 marzo 2003)

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