Giovent? bruciata1955

SCHEDA FILM

Gioventù bruciata

Anno: 1955 Durata: 111 Origine: USA Colore: C

Genere:DRAMMATICO

Regia:Nicholas Ray

Specifiche tecniche:CINEMASCOPE; DCP (2014) - WARNERCOLOR

Tratto da:-

Produzione:WARNER BROS. PICTURES

Distribuzione:WARNER BROS. (1955); IL CINEMA RITROVATO-CINETECA DI BOLOGNA (2014) - PER LA RIEDIZIONE: PIC - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI) - BLU-RAY: WARNER HOME VIDEO (2013)

ATTORI

James Dean nel ruolo di Jim Stark
Natalie Wood nel ruolo di Judy
Sal Mineo nel ruolo di Plato
Jim Backus nel ruolo di Frank, il padre di Jim
Ann Doran nel ruolo di Carol, la madre di Jim
Corey Allen nel ruolo di Buzz Gunderson
William Hopper nel ruolo di Padre di Judy
Rochelle Hudson nel ruolo di Madre di Judy
Dennis Hooper nel ruolo di Goon
Edward Platt nel ruolo di Ray Fremick
Steffy Sidney nel ruolo di Mil
Marietta Canty nel ruolo di Governante di Plato
Virginia Brissac nel ruolo di Nonna di Jim
Beverly Long nel ruolo di Helen
Ian Wolfe nel ruolo di Dottor Milton
Frank Mazzola nel ruolo di Crunch
Robert Foulk nel ruolo di Gene
Jack Simmons nel ruolo di Cookie
Tom Bernard nel ruolo di Harry
Nick Adams nel ruolo di Moose
Clifford Morris nel ruolo di Cliff
Almira Sessions nel ruolo di Vecchia professoressa (non accreditata)
Bruce Noonan nel ruolo di Tecnico addetto al monitor (non accreditato)
Dick Wessel nel ruolo di Guida al Planetario (non accreditato)
Dorothy Abbott nel ruolo di Infermiera (non accreditata)
Gus Schilling nel ruolo di Guardiano (non accreditato)
House Peters Jr. nel ruolo di Ufficiale di polizia (non accreditato)
Jimmy Baird nel ruolo di Beau, fratellino di Judy (non accreditato)
Louise Lane nel ruolo di Poliziotta (non accreditata)
Nelson Leigh nel ruolo di Sergente al banco (non accreditato)
Paul Birch nel ruolo di Capo della polizia (non accreditato)
Paul Bryar nel ruolo di Sergente al banco (non accreditato)
Peter Miller nel ruolo di Teppista (non accreditato)
 

SOGGETTO

Ray, Nicholas
 
 
 
 

SCENOGRAFIA

Bert, Malcolm C.
 

COSTUMISTA

Mabry, Moss

TRAMA

Jim, Judy e Plato, tre studenti universitari, vengono fermati, con altri giovani, perché sospettati di aver bastonato un uomo, abbandonandolo poi svenuto sul ciglio della strada. Judy viene ricondotta a casa della madre. Plato, che non vive con i genitori, che sono divorziati, viene affidato alla sua governante di colore. Per Jim arrivano al Commissariato i genitori e la nonna, che inscenano un litigio familiare. L'indomani Judy rifiuta un passaggio in automobile offertole da Jim. Più tardi egli la vede in mezzo ad un gruppo di studenti capeggiati da Buzz, che si mostrano ostili con lui. Dopo aver assistito ad una conferenza, Buzz e i suoi amici aspettano Jim: Buzz lo schernisce e lo schiaffeggia. Alla fine i due stabiliscono di misurarsi in una gara detta "chickle run": si tratta di correre in auto a grande velocità, verso il margine di uno spiazzo roccioso, oltre il quale il terreno scende a precipizio nel mare. Dei due concorrenti quello che, saltando dalla macchina, si troverà più vicino al precipizio, sarà il vincitore. Jim si lancia tempestivamente dalla macchina; Buzz resta impigliato alla maniglia dello sportello e precipita in mare. Malgrado il parere contrario dei genitori, Jim decide d'informare la polizia. Gli amici di Buzz vorrebbero impedire a Jim di parlare coi poliziotti, ma non riescono a trovarlo e intanto malmenano Plato. Jim, che non è riuscito a far intervenire la polizia, si rifugia con Judy in una villa abbandonata, dove li raggiunge Plato: aggredito dagli amici di Buzz, Plato spara e fugge. Ora interviene la polizia, chiamata dai parenti, e Plato viene colpito per errore. Jim, costernato, piange presso l'amico morente.

CRITICA

"Il leggendario 'Rebel Without Aa Cause' del lontano 1955 torna a mostrarsi nella bellezza di un restauro realizzato da Warner Bros. in collaborazione con The Film Foundation di Martin Scorsese e il contributo di Gucci. (...) All'epoca James Dean aveva 24 anni, era al suo secondo film: dopo il terzo si sarebbe schiantato elevandosi a Mito assoluto di una generazione. Violento, sovversivo, sensuale e massacrato dalle censure (anche italiana), girato in b&n e poi rifatto a colori: 'Gioventù bruciata' è l'America dei '50s in esplosione, e Dean ne fu uno degli interpreti più tormentati. Da rivisitare, al cinema." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 6 novembre 2014) "Un film mitico. Che quasi sessant'anni ha conservato l'impatto per via di una regia (Nicholas Ray che allora era considerato tra i primi dieci al mondo) e di un attore (James Dean) che forse non fu il migliore della sua epoca, ma certo rimase quello che meglio seppe incarnare le inquietudini dei teenager di ogni tempo (non per nulla furono chiamati allora «dean-ager). Il film lo vidi da ragazzino e fui folgorato. Come credo saranno folgorati i ragazzini di oggi (per almeno due scene fulminanti: la corsa in auto verso il precipizio, e la cineconferenza all'osservatorio). Dopo la folgorazione, i ragazzini si chiederanno: perché quel titolo originale, 'Rebel Without a Cause', ribelle senza una causa? Perché allora, alla metà degli anni 50, non c'era alcun motivo (esterno) per ribellarsi. Il mondo occidentale era in pieno boom. In America, in Italia, in Inghilterra e nei paesi scandinavi, dove alla prosperità si accompagnava il welfare. Ma giovani si ribellavano comunque, probabilmente per far capire al mondo (e soprattutto a se stessi) che c'erano anche loro. Venti anni dopo, i motivi della rivolta sarebbero stati (e sono) più solidi, dolorosi e inquietanti." (Giacomo Ferrari, 'Libero', 6 novembre 2014) "Il film prospetta il dramma dell'adolescenza spinta ad una sterile ribellione dai disinganni sofferti nella vita familiare. Il lavoro ha pregi non comuni: buona l'interpretazione, ottima quella del protagonista, molto efficace la regia, serrato il montaggio, buona la fotografia, appropriato il commento musicale." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 39, 1956) "E' il film che fece di James Dean un divo, emblema della gioventù irrequieta e ribelle degli anni '60 e confermò in Ray uno dei cineasti più sensibili e originali di Hollywood. Sequenze memorabili. Tutti bravi." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette') "Dei tre film che hanno creato il mito di James Dean, questo è certamente il più noto, il più amato e il più mitico. Nicholas Ray era un regista trasgressivo, e sarebbe un errore leggere il film come uno studio realistico sul fenomeno rappresentato. L'importante è non mitizzare i personaggi per evitare la tentazione dell'emulazione. Genitori e figli ne discutano pure." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano TV')

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