Wer wenn nicht wir2011

SCHEDA FILM

Wer wenn nicht wir

Anno: 2011 Durata: 124 Origine: GERMANIA Colore: C

Genere:STORICO

Regia:Andres Veiel

Specifiche tecniche:CINEMASCOPE, 35 MM (1:2,35)

Tratto da:libro "Vesper, Ensslin, Baader" di Gerd Koenen

Produzione:ZERO ONE FILM, DEUTSCHFILM E SENATOR FILM PRODUKTION, SWR, DEGETO, WDR

Distribuzione:-

ATTORI

August Diehl nel ruolo di Bernward Vesper
Lena Lauzemis nel ruolo di Gudrun Ensslin
Alexander Fehling nel ruolo di Andreas Baader
Sebastian Blomberg nel ruolo di Roehler
Thomas Thieme nel ruolo di Will Vesper, padre di Bernward
Alexander Khuon nel ruolo di Dutschke
Imogen Kogge nel ruolo di Rose Vesper, madre di Bernward
Michael Wittenborn nel ruolo di Helmut Ensslin, padre di Gudrun
Susanne Lothar nel ruolo di Ilse Ensslin, madre di Gudrun
Maria-Victoria Dragus nel ruolo di Ruth Ensslin, sorella di Gudrun
Rainer Bock nel ruolo di Avvocato
Susanne-Marie Wrage nel ruolo di Direttrice istituto
Benjamin Sadler nel ruolo di Walter Jens
Stefanie Stremler nel ruolo di Ulrike
Peter Benedict nel ruolo di Editore
Kathrin Wehlisch nel ruolo di Ello
Hasko Weber nel ruolo di Scrittore
Eddie Jordan nel ruolo di Stokely Carmichael
Hanno Koffler nel ruolo di Uli Ensslin
Henriette Nagel nel ruolo di Johanna Ensslin
Andreas D÷hler
Bettina Redlich
Johannes Allmayer
 

SOGGETTO

Koenen, Gerd
 

SCENEGGIATORE

Veiel, Andres
 

MUSICHE

Focks, Annette
 
 
 

COSTUMISTA

Marx, Bettina

TRAMA

Germania Ovest dei primi anni 60. Bernward Vesper riprende i suoi studi a Tubinga, dove frequenta un seminario di Walter Jens sulla retorica. Bernward sogna di diventare uno scrittore e passa le notti sulla sua macchina da scrivere. Nel frattempo si impegna anche a difendere il padre, il poeta Will Vesper, che Ŕ stato celebrato dai nazisti come un sostenitore della loro ideologia 'sangue e terra'. La guerra Ŕ finita solo da quindici anni, ma i vecchi nazisti sono tornati in posizioni di potere e nessuno Ŕ disposto a parlare dei crimini di guerra. L'incontro con Gudrun Ensslin e la sua amica D÷rte gli cambierÓ la vita. Presto i tre amici si ritrovano a vivere insieme in un mÚnage Ó trois. Ma il loro rapporto non dura a lungo. Emerge ben presto che Gudrun e Bernward sono anime gemelle. Questo segna l'inizio di una storia d'amore estrema. Partendo insieme per conquistare il mondo, la coppia arriva a Berlino Ovest nel 1964 ed entra a far parte degli intellettuali di sinistra. Quando il Partito Social Democratico si impegna a formare una grande coalizione con l'Unione Cristiano Democratica, Bernward e Gudrun non sono gli unici che decidono di aderire al movimento di opposizione extraparlamentare. Gudrun e Bernward diventano parte di una rivoluzione sociale e politica che prende piede in tutto il mondo: movimenti di liberazione, proteste studentesche e il movimento delle Pantere Nere negli USA. Il corso della storia Ŕ inesorabile ma, in quel momento, per un istante, sembra possibile cambiarne la direzione. Nel frattempo un altro uomo, Andreas Baader, appare sulla scena. Andreas si rivela pi¨ inflessibile, pi¨ radicale e pi¨ risoluto di Bernward. In poco tempo, Andreas, Gudrun e Bernward si ritrovano coinvolti nelle incontrollabili forze centrifughe della storia.

CRITICA

"II sogno rivoluzionario dei giovani tedeschi, convinti negli anni Sessanta di poter cambiare il mondo devastato dei padri nazisti, reinventare la propria identitÓ, ridefinire una societÓ che ancora grondava sangue. Con la forza delle parole o la violenza delle bombe. 'If Not Us, Who' del tedesco Andres Veiel, (...) prende il titolo dallo slogan nato nel 1964 tra le strade di Berlino in rivolta contro la guerra in Vietnam, 'Se non noi, chi. Se non ora, quando?', per raccontare la nascita del gruppo terroristico Baader Meinhof a partire dalla vita privata di una delle fondatrici, Gudrun Ensslin (...) e dalla sua storia d'amore con Bernward Vesper, figlio di un controverso scrittore del terzo Reich. (...) La massiccia presenza di materiale di repertorio tradisce la provenienza cinematografica del regista, noto per i suoi documentari, ma il film, basato sul libro di Gerd Koenen, 'Vesper, Ensslin, Baader - Preistoria del terrorismo tedesco', apre uno squarcio inedito sulle famiglie dei protagonisti e sulle ragioni che li portarono a scelte cosý estreme e diverse." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 18 febbraio 2011) "'Senza Hitler, tu non ci saresti stato'. Lo dice la madre a Bernward Vesper e si riferisce alle campagne naziste per la natalitÓ (...), ma la battuta ha anche un valore metaforico, a proposito della generazione che negli anni Sessanta pass˛ dalla contestazione alla lotta armata. ╚ questo il tema del film di Andres Veiel 'Wer Wenn nicht Wir' ('Se non noi chi') che scava nei complicati rapporti familiari e nelle contraddittorie dinamiche psicologiche alla base delle scelte di vita di Bernward Vesper (August Diehl) e Gudrun Ensslin (Lena Lauzemis). (...) Naturalmente Veiel (con un buon passato da documentarista) non Ŕ cosý determinista da far risalire ogni cosa all'educazione e alla famiglia, ma Ŕ lý che cerca le origini del radicalismo e delle scelte antisistema. (...) Ed Ŕ proprio l'intensitÓ bruciante con cui quei giovani vissero la propria ribellione antiborghese (nell'amore come nella politica) che il film fa risaltare con una radicalitÓ piuttosto inusitata (...) e con qualche interrogativo non scontato." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 18 febbraio 2011) "C'era bisogno di un altro film sul terrorismo tedesco, dopo 'La banda Baader Meinhof'? No, se non per il fatto che Andres Veiel deve dire la sua sull'infanzia difficile di Gudrun Ensslin (famiglia cattolica, altro non pare esserci) e del suo primo fidanzato Bernward Vesper (figlio di poeta nazista e massacratore di gatti, che considera gli ebrei del regno animale). Poi arriverÓ Andreas Baader, macchina americana con le pinne e occhi truccati. 'Se non noi, chi?' garantisce due ore di sbadigli lancinanti, e per magro bottino due battute." (Mariarosa Mancuso, 'Il Foglio', 18 febbraio 2011)

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