TALK RADIO1988

SCHEDA FILM

TALK RADIO

Anno: 1988 Durata: 110 Origine: USA Colore: C

Genere:DRAMMATICO

Regia:-

Specifiche tecniche:NORMALE

Tratto da:TRATTO DAL ROMANZO "TALKED TO DEATH:THE LIFE AND MURDER OF ALAN BERG" DI STEPHEN SINGULAR

Produzione:EDWARD R PRESSMAN

Distribuzione:COLUMBIA TRI STAR FILMS ITALIA (1989) - VIVIVIDEO

TRAMA

In un canale radiofonico americano, diretto da Dan, un giovane ebreo - Barry Champlain - gestisce la rubrica "Voci della notte". Moltissimi gli telefonano, cercando risposte e conforto a mille problemi. Lui ha la parola facile, i riflessi pronti ed una grinta straordinaria, tanto da tenere testa a tutti. Riceve confidenze intimissime e richieste di consigli da parte di gente sola o frustrata, giovane o anziana, da assassini, drogati e "diversi". Barry si batte contro ogni prevaricazione e ingiustizia e sempre in aperta difesa di ebrei, neri ed omosessuali. Ex-commesso di negozio, innamorato dello strumento che la sua voce ed il nuovo mestiere gli concedono, fa un lavoro stressante, aiutato da Laura (sua assistente e convivente) ed è ormai in vista di una ancor più redditizia rubrica su onda nazionale. Poi succedono varie cose: la ex-moglie Ellen viene a trovarlo e così apprende che lei, pur ammirandolo e sentendone la nostalgia, vive con un altro; riceve minacce durissime, nonchè foto macchiate di sangue, da un sedicente gruppo neonazista, che naturalmente ce l'ha a morte con lo "sporco ebreo" e con i "dannati negri"; riceve altresì insulti ed irrisioni, insieme ad isteriche acclamazioni. Solo un giovane drogato, Kent, sembra credere davvero in lui e solo l'ascoltatore Ralph (un maniaco sessuale in crisi permanente e irreversibile) gli offrirebbe asilo. Alla fine di un week-end di grande fatica per il lavoro svolto, Barry Champlain reciterà al microfono il suo inatteso "mea culpa": si riconosce troppo aggressivo, troppo ambizioso e mentitore di fronte a gente di cui in fondo gli importa pochissimo e che disprezza. Barry ha addirittura paura, si sente abbandonato da Ellen, che ha duramente respinta e solo come non mai. Alla uscita degli studi, un cacciatore di autografi (il neonazista che lo minacciava) affronta Barry e lo uccide.

CRITICA

Il film resta un'opera affidata a nervature spiccatamente teatrali che segnano una tensione ed un clima perfino claustrofobici. (Segnalazioni Cinematografiche)

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