SCHEDA FILM

LA TORTURA DELLA FRECCIA

Anno: 1957 Durata: 86 Origine: USA Colore: C

Genere:WESTERN

Regia:-

Specifiche tecniche:TECHNICOLOR

Tratto da:-

Produzione:SAMUEL FULLER PER RKO, GLOBE ENTERPRISES

Distribuzione:RKO

TRAMA

Finita con la vittoria degli unionisti la guerra di secessione, O'Meara, che ha militato nelle file dei sudisti e non vuole sottomettersi ai vincitori, decide di farsi indiano Sioux, rinnegando la propria razza. Recatosi nell'Oregon, viene accolto a parità di diritti fra gli indiani, si sceglie una compagnia e adotta un piccolo sordomuto. Un giorno un comando militare americano, incaricato di costruire un fortino in territorio indiano, intavola trattative con i Sioux. O'Meara, quale rappresentante degli indiani, guida gli americani sul luogo prescelto per la costruzione del forte. Accade che i soldati sono fatti segno ad atti di ostilità da parte di un giovane guerriero Sioux, e il loro comandante viene ucciso. Il comando viene assunto dal tenente Driscoll, che O'Meara aveva avuto per avversario nella guerra civile e aveva ferito. Driscoll, insofferente e temerario, non si perita di violare gli accordi stabiliti, penetrando profondamente nel territorio indiano. Inutilmente O'Meara cerca di convincere soldati e tecnici che la loro avventura può finire tragicamente. Driscoll non intende retrocedere, succede quindi quello che doveva succedere: il distaccamento viene attaccato in forza dai Sioux e annientato. Driscoll, fatto prigioniero, viene sottoposto, come fedifrago, a terribili torture: O'Meara, per abbreviare le sue sofferenze, lo uccide con un colpo di fucile. Nell'amarezza della sconfitta subita dalla sua parte, aveva voluto convincere sé stesso e gli altri di non avere più patria: ma ora sente di essere un bianco, un americano, e si rende conto che come tale deve vivere e morire. Con la moglie e il figlioletto adottivo O'Meara abbandonerà la tribù insieme ai pochi superstiti della battaglia, recando con sé la bandiera della sfortunata spedizione.

CRITICA

"E' uno di quei film che si propongono di rievocare gli avvenimenti, le lotte, le sofferenze, i tentativi, gli sforzi che hanno contribuito a formare con gli Stati Uniti d'America, una coscienza nazionale americana. La regia, con abilità artigianale, fonde i motivi sociali e patriottici con gli elementi propri del western: sparatorie, cavalcate, battaglie, supplizi, amori." (Segnalazioni cinematografiche, vol.42, 1957)

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