LA RAGAZZA DI SPITFIRE GRILL1996

SCHEDA FILM

LA RAGAZZA DI SPITFIRE GRILL

Anno: 1996 Durata: 103 Origine: USA Colore: C

Genere:DRAMMATICO

Regia:-

Specifiche tecniche:NORMALE A COLORI

Tratto da:-

Produzione:FORREST MURRAY

Distribuzione:MEDUSA FILM (1996) - MEDUSA VIDEO

TRAMA

La giovane Percy esce da un carcere del Maine ed essendo senza casa nè famiglia decide di sistemarsi a Gilead, cittadina di campagna quasi nascosta e abbandonata. Ben presto tra i pochi abitanti si diffonde la voce sui suoi trascorsi criminali, mentre lo sceriffo Walsh chiede a Hannah Ferguson, proprietaria del ristorante Sptfire Grill, di ospitare la ragazza, facendola lavorare come cameriera. Quando Hannah si fa male ad una gamba e non è in grado di mandare avanti il locale, pensa di affidarne la conduzione a Percy, incontrando però la decisa opposizione del nipote Nahum, che aveva pensato questo ruolo per la moglie Shelby. Mentre Nahum tende a screditare Percy, tra lei, Shelby e Hannah nasce una forte solidarietà che si concretizza quando Hannah annuncia di voler vendere lo Spitfire. Percy suggerisce di indire un concorso a tema con iscrizione di cento dollari. L'idea ha grande successo, arrivano tantissimi soldi che però una notte improvvisamente scompaiono. Nahum ha buon gioco nel far incolpare Percy, che si rifugia nei boschi e, accidentalmente, perde la vita. Il tragico epilogo apre gli occhi di quanti non avevano voluto capire le difficoltà e la generosità della ragazza. Giorni dopo, la ragazza che ha vinto il concorso si presenta in paese. é una ragazza madre con un figlio piccolo sulle spalle, e stavolta Girard saprà accoglierla diversamente.

CRITICA

"Il film di donne, opera prima di un ex sceneggiatore, regista e produttore televisivo, ambientato nella provincia americana addormentata nel pregiudizio, che mescola solidarietà femminile e cucina. (??) Ispirato a una storia vera pubblicata in cronaca dal quotidiano californiano 'Los Angeles Times', il film (recitato bene soprattutto da Ellen Burstyn, l'ex cameriera di 'Alice non abita più qui' divenuta proprietaria) esalta lo spirito d'iniziativa, la capacità d'amicizia il coraggio morale e la forza pragmatica delle donne, oltre ad offrire un piccolo affresco provinciale; non è granché, ma non è neppure male." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 25 novembre 1996) "Ai tipici prodotti scodellati dall'etichetta Sundance appartiene anche La ragazza di Spitfire grill, premio del pubblico nell'edizione 1996, diretto dall'ex sceneggiatore Lee David Zlotoff e - si dice - addirittura finanziato con i capitali della Chiesa del Sacro Cuore. L'interferenza cattolica nella Holywood-off ha destato qualche laica apprensione da parte del "New York Times" che non si è mostrato entusiasta. E in effetti questa ennesima storia di "sorellanza", di generazioni di donne a confronto, di femminili patimenti, di cucine, tinelli e torte di mele è pervasa di afflati religiosi, astutamente subliminali." (Il Messaggero, Fabio Bo, 26 novembre 1996) "Ma questo filmetto è anche meglio di quello che la sua ideologia piuttosto reazionaria sottintende, perché pur in un'opera dichiaratamente di serie B mette in mostra un'attenzione al contesto sociologico e uno spessore narrativo tutt'altro che spregevole (per non dire invidiabile), a cominciare dalla sensibilità protofemminista con cui è raccontata l'amicizia tra le protagoniste fino alle allusioni (giustamente tenute sottotono) al mito di Ulisse e al suo ritorno a Itaca. Altalenante." (Paolo Mereghetti, 'Sette', 19 dicembre 1996) "Gran prova di bravura per Alison Elliot, giovane attrice tra le più richieste di Hollywood ed Ellen Burstyn, una lunga carriera di lavori teatrali, cinematografici e televisivi, più volte premiata con Oscar, Tony e Golden Globe. Dirige Lee David Zlotoff, nativo di New York. Per più di quindici anni ha lavorato come sceneggiatore, regista e produttore televisivo. 'La ragazza di Spittire Grill' (1996) segna il suo esordio nella regia cinematografica: '?? stato come girare sulle montagne russe', dice Zlotoff, 'ma siamo tutti entusiasti dei risultati. Gli attori con le loro interpretazioni di prima qualità e la troupe dall'altro hanno fatto di queste riprese una esperienza eccezionale'." (Walter Lobina, 'Letture')

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