Imago Mortis2008

SCHEDA FILM

Imago Mortis

Anno: 2008 Durata: 109 Origine: SPAGNA Colore: C

Genere:HORROR

Regia:Stefano Bessoni

Specifiche tecniche:-

Tratto da:-

Produzione:PIXSTAR, TELECINCO, INDUSTRIAL ILLUSION DISTRIBUTION LTD.

Distribuzione:MEDUSA

ATTORI

Alberto Amarilla nel ruolo di Bruno
Oona Chaplin nel ruolo di Arianna
Leticia Dolera nel ruolo di Leilou
Geraldine Chaplin nel ruolo di Contessa Orsini
Álex Angulo nel ruolo di Gustav Olinski detto 'Caligari'
Francesco Carnelutti nel ruolo di Ermete Astolfi
Silvia De Santis nel ruolo di Elena
Francesco Martino nel ruolo di Richard
Kenji Kohashi nel ruolo di Ozu
Jun Ichikawa (II) nel ruolo di Achi
Paolo De Vita nel ruolo di Orfeo
Matteo Danese nel ruolo di Matteo
Franco Pistoni nel ruolo di Girolamo Fumagalli
Anna Cuculo nel ruolo di Signorina Niccolodi
Lorenzo Pedrotti nel ruolo di Sebastiano
Alessia Cardella nel ruolo di June
Fabiola Palmas nel ruolo di Ragazza Melagrana
Gioele Calorio nel ruolo di Gunter
 

MONTAGGIO

Catucci, Consuelo
 

SCENOGRAFIA

Briseide Siciliano
 

COSTUMISTA

Torella, Alessandra

TRAMA

Bruno, orfano di entrambi i genitori, è arrivato in Italia dalla Spagna per studiare regia presso la Scuola Internazionale di Cinema Murnau e, per pagare la costosa retta, di notte lavora all'archivio scolastico. Timido e problematico, Bruno non ha molti amici, ma è riuscito a stabilire buoni rapporti con alcuni compagni di corso tra cui Arianna, una ragazza allegra e solare. Forse stressato per i troppi impegni e per la mancanza di riposo, ad un certo punto Bruno inizia a percepire strane cose, ad avere terribili visioni e ben presto comincia a confondere la realtà con la fantasia. Convinto, però, che le sue visioni siano indizi per svelare qualche terribile segreto celato nella storia della scuola, Bruno decide di indagare.

CRITICA

"Come esercitazione accademica è accurata. Impreziosita da due generazione di Chaplin." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 16 gennaio 2009) "Le 35 riscritture della sceneggiatura pesano sull'andamento del film e sulla sua logica horror, salvata da un'atmosfera da favola nera e cupa, piena di riferimenti al cinema espressionista. ai quadri pre raffaelliti e al gotico tedesco. Bessoni, ino1tre è riuscito a portare sullo schermo le Chaplin madre e figlia, che avevano già lavorato insieme, ma qui si ritrovano per caso in un acting a distanza. Geraldine meravigliosa come direttrice della scuola. Così presa in cose esoteriche ed esperimenti visivi estremi." (Dario Zonta, 'L'Unità', 16 gennaio 200) "'Imago mortis' ovvero 'quer pasticciaccio brutto' (coproduzione ispano-italo-irlandese) scopiazzato dal cinema spagnolo del terrore. Sceneggiatura improbabile, attori improponibili, lunghezza al di là dell'umana sopportazione, citazioni senza senso e zero atmosfera. Si volevano evocare i fantasmi di Amenabar e l'orrore fiabesco di Del Toro e invece si è dalle parti dell'ultimo Dario Argento. Ridicolo involontario. Altro che 'tanatoscopio', questa è la cura Ludovico. E' inutile, non li sappiamo più fare." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 16 gennaio 2009) "Nell'intreccio, zeppo di agghiaccianti apparizioni, trovano spazio tante inutili figurine di contorno, destinate a lasciare presto lo schermo e questa valle di lacrime sotto una rumorosa pioggia a dirotto, che se non altro ha il merito di mettere la sordina alla monotona musica da paura. Eppure a volte si sobbalza sulla poltrona: non tanto per i bulbi oculari che schizzano dalle orbite, quanto per l'ingresso in scena, accanto alla sbiadita figlia Oona, della raggrinzita Geraldine Chaplin." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 16 gennaio 2009) "La storia si ripete in un film senza scosse, a tappe fisse e prevedibili, autore Stefano Bessoni, che non sfrutta un buon soggetto 'metacinema' che gli permette solo alcune citazioni (l'istituto Murnau, i nomi di Ozu e della Nicolodi)." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 gennaio 2009)

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