IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI1991

SCHEDA FILM

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

Anno: 1991 Durata: 118 Origine: USA Colore: C

Genere:HORROR, POLIZIESCO, THRILLER

Regia:-

Specifiche tecniche:NORMALE

Tratto da:DALL'OMONIMO ROMANZO DI THOMAS HARRIS

Produzione:ORION PICTURES CORPORATION

Distribuzione:C.D.I. (1990) - COLUMBIA TRISTAR HOEM VIDEO

TRAMA

Uno psicopatico assassino è il terrore di giovani donne formose che aggredisce e scuoia. Il mostro - cui è stato dato il nome di Buffalo Bill - è l'incubo dell'agente dell'Fbi Jack Crawford il quale nella insufficienza dei metodi abituali, pensa che solo la consulenza dello psichiatra criminale Hannibal Lecter può contribuire a risolvere il caso. Lecter è detenuto in cella di isolamento in un manicomio criminale, poichè, dopo una attività professionale di alto livello, è diventato uno psicopatico cannibale. Una giovane aspirante agente dell'Fbi, prima ancora di completare il suo addestramento - Clarice Starling - viene incaricata da Crawford di contattare lo psichiatra, per averne lumi intesi ad individuare e fermare il mostro. Superata l'aperta ostilità del dottor Chilton, direttore del manicomio, Clarice ha vari colloqui con Lecter, la cui personalità l'affascina (egli riesce anche a far parlare di se stessa la ragazza, la quale, orfana di uno sceriffo ucciso nel corso di una missione, ha avuto notevoli problemi infantili, che invano ha tentato di rimuovere). In azione, Clarice scopre in un magazzino l'esistenza di un lepidottero - una farfalla importata dall'Oriente, che sulle ali ha macchie nerastre dette "testa di morto" - un esemplare della quale è inserita nella gola delle vittime dell'assassino. A giudizio di Lecter, la cosa è importante: egli vi vede un simbolo del fortissimo desiderio di costui di trasformarsi in donna, mentre il recupero della epidermide delle ragazze uccise e scuoiate - epidermide che egli poi cuce su manichini per confezionarsi un corpo da donna - rientra nel quadro della stessa follia. Frattanto, viene rapita da Buffalo Bill Catherine Martin, figlia di una Senatrice. Clarice, d'intesa con i propri superiori, fa un patto con Lecter: se collaborerà ad un piano per individuare il colpevole e salvare la donna, verrà trasferito dalla cella del manicomio. Lecter accetta. Ha identificato l'assassino: un certo Jamie Gamb, ma prima di farne il nome a Clarice, mentre viene trasferito nella nuova sede, compie una fulminea ed ingegnosa evasione. Clarice però non demorde. Ormai sulle piste di Gamb e ricapitolando consigli e deduzioni, penetra in casa di lui, lo uccide perchè assalita e salva Catherine Martin. Il giorno del suo ingresso ufficiale nell'FBI riceve una telefonata: da lontano il dottor Lecter le parla e la saluta, mentre si prepara ad uccidere il direttore del manicomio criminale dov'era detenuto.

CRITICA

"Da una superproduzione con tutti i crismi di lusso, esce invece una traduzione letterale del libro, con tutte le sue incredibilità e le sue rozzezze ben confezionate dalla perfezione assoluta della regia, del montaggio, della fotografia, e dall'interpretazione di due ottimi attori impegnati a farci accettare una schermaglia che ha dell'incredibile." (Irene Bignardi, "La Repubblica") "Si deve comunque proprio a Demme se il film non è del tutto da buttar via perchè, nonostante i sanguinosi grovigli certi climi sono evocati con le giuste tensioni." (Gian Luigi Rondi, "Il Tempo") "Jonathan Demme ha scelto la strada peggiore per adattare al cinema l'intensità terrorizzante del romanzo di Thomas Harris: mostra e non mostra, s'azzarda e si ritira. La via del compromesso non riesce a rovinare la bellissima storia, ma rende il film malriuscito, a tratti ridicolo." (Lietta Tornabuoni, "La Stampa") "Il film, specie nella seconda parte, è opera di notevole spessore sociologico e di densa scrittura. Notevole per densità, l'apporto recitativo di Jodie Foster e straordinaria, davvero, la "performance" di Anthony Hopkins." (Francesco Bolzoni, "La Rivista del Cinematografo") "Con i primi piani ravvicinati e un uso soggettivo della macchina da presa, Demme mantiene la tensione a livelli altissimi sensa ricorrere ad effetti speciali, costruendo un capolavoro di misura e raffinatezza." (L'Espresso, 4 marzo 2004)

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