IL GIARDINO DELLE VERGINI SUICIDE1999

SCHEDA FILM

IL GIARDINO DELLE VERGINI SUICIDE

Anno: 1999 Durata: 97 Origine: USA Colore: C

Genere:ROMANTICO

Regia:-

Specifiche tecniche:-

Tratto da:DAL RACCONTO DI JEFFREY EUGENIDES

Produzione:AMERICAN ZOETROPE, ETERNITY PRODUCTIONS, MUSE PRODUCTIONS

Distribuzione:CECCHI GORI - ELLEU MULTIMEDIA

TRAMA

Michigan, anni '70. Cinque sorelle, sogno dei ragazzi della zona, sembrano legate solo fra loro e inavvicinabili. Il suicidio della più piccola convince i genitori a non mandarle più a scuola e a tenerle segregate. Cresce la tensione... TRAMA LUNGA Provincia del Michigan, anni '70. I coniugi Lisbon hanno cinque figlie di età compresa tra i tredici e i diciassette anni: Cecilia, Lux, Bonnie, Mary, Teresa. Anche se con diverse sfumature, tutte vivono i momenti belli e difficili dell'adolescenza, tutte suscitano l'interesse e l'attrazione dei ragazzi di scuola e del vicinato. La più piccola, Cecilia, prova simpatia per il coetaneo Dominique, ma non può frequentarlo. Solo più tardi i genitori le permettono di organizzare una festa a casa. A quel punto Cecile si allontana da casa e si uccide. Trip frequenta Lux, poi chiede al padre di lei se possono uscire insieme ma lui dice di no. Una sera le quattro ragazze escono con quattro ragazzi, vanno ad una festa, Lux e Trip vengono eletti regina e re del ballo. Mentre gli altri rientrano, Lux invece torna a casa solo la mattina. La reazione dei genitori è immediata: tutte e quattro relegate dentro con divieto di uscire. Dopo un po' le ragazze chiedono aiuto ai loro amici fuori. Una notte i ragazzi arrivano per portarle via di nascosto, ma loro si sono suicidate. Dopo i funerali, la vita nella cittadina riprende.

CRITICA

"E' appunto lo stile di Sophia Coppola - elegante, onirico anche nel realismo borghese, sempre a un passo dal Kitsch senza caderci mai dentro, pieno di dettagli precisi e di precisa conoscenza dei movimenti e dei sogni dell'età verde - a dare forza ad una storia che avrebbe potuto essere (e per certi versi è) pura fantasia morbosa, non a caso costruita da una mente maschile che affabula dall'esterno, come i ragazzini del vicinato, sulle cinque dee bionde. E più che gli acuti della tragedia, restano nella memoria la bravura con cui Sophia Coppola sa evocare i comportamenti adolescenziali". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 18 settembre 2000) "Piuttosto che raccontare una storia in maniera convenzionale, Sofia Coppola sceglie di descrivere gli Stati d'animo ed evoca il risveglio erotico delle ragazze con sbalorditive immagini virate in color giallo, oro e rosso". ('Empire') "Per la prima volta nel lungometraggio, Sofia ha scelto di adattare il non facile romanzo di Jeffrey Eugenides, 'Le vergini suicide'. (...) Un esordio alla regia che ha entusiasmato la critica americana e inglese". ('Ciak', settembre 2000)

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