Animali fantastici e dove trovarli2016

SCHEDA FILM

Animali fantastici e dove trovarli

Anno: 2016 Durata: 132 Origine: GRAN BRETAGNA Colore: C

Genere:AVVENTURA, FANTASY

Regia:David Yates

Specifiche tecniche:ARRI ALEXA XT STUDIO, ARRIRAW (3.4K)/(4K)/PANAVISION, D-CINEMA (1:2.35)

Tratto da:romanzo "Gli animali fantastici: dove trovarli" di J.K. Rowling (ed. Salani)

Produzione:DAVID HEYMAN, J.K. ROWLING, STEVE KLOVES, LIONEL WIGRAM PER HEYDAY FILMS

Distribuzione:WARNER BROS. PICTURES ITALIA

ATTORI

Eddie Redmayne nel ruolo di Newt Scamander
Katherine Waterston nel ruolo di Porpentina "Tina" Goldstein
Dan Fogler nel ruolo di Jacob Kowalski
Alison Sudol nel ruolo di Queenie Goldstein
Ezra Miller nel ruolo di Credence
Samantha Morton nel ruolo di Mary Lou
Jon Voight nel ruolo di Henry Shaw Sr.
Ron Perlman nel ruolo di Gnarlack
Carmen Ejogo nel ruolo di Seraphina Picquery
Jenn Murray nel ruolo di Chastity
Colin Farrell nel ruolo di Percival Graves
Johnny Depp nel ruolo di Gellert Grindelwald
Peter Breitmayer nel ruolo di Gilbert Bingley
Faith Wood-Blagrove nel ruolo di Modesty
Christian Dixon nel ruolo di Momolou Wotorson
Fanny Carbonnel nel ruolo di Sig.ra Goldstein
Gemma Chan
Josh Cowdery nel ruolo di Senatore Henry Shaw
Kevin Guthrie nel ruolo di Abernathy
Ronan Raftery nel ruolo di Langdon Shaw
 

SOGGETTO

Rowling, J.K.
 

SCENEGGIATORE

Rowling, J.K.
 

MONTAGGIO

Day, Mark
 
 

COSTUMISTA

Atwood, Colleen

TRAMA

Il magico mondo Newyorkese del 1926 è minacciato da pericoli sempre crescenti. Qualcosa di misterioso sta seminando la distruzione per le strade, rischiando di far uscire allo scoperto la comunità magica dinanzi ai Babbani, tra cui i Secondi Salemiani, una fazione di fondamentalisti intenti al loro sradicamento. E il potente ed oscuro mago Gellert Grindelwald, dopo aver scatenato il caos in Europa, è sparito... e ora è introvabile. Ignaro delle crescenti tensioni, il Magizoologo Newt Scamander arriva in città quasi alla fine di un viaggio intorno al globo alla ricerca e al salvataggio di creature magiche, alcune delle quali vengono nascoste nella sua valigia in pelle apparentemente anonima, ma dalle dimensioni magiche. Ma il potenziale disastro incombe quando l'ignaro babbano Jacob Kowalski lascia inavvertitamente uscire dalla valigia alcune delle bestie di Newt, in una città già in subbuglio - una grave violazione dello Statuto di Segretezza di cui l'ex Auror Tina Goldstein approfitta, intravedendo l'opportunità di ritrovare il suo posto come investigatrice. Tuttavia, le cose prendono una piega inquietante quando Percival Graves, l'enigmatico Direttore della Sicurezza del Mondo Magico per il MACUSA (Magico Congresso degli Stati Uniti d'America), lancia i suoi sospetti su entrambi Newt e Tina. Ora alleati, i due, insieme con la sorella di Tina, Queenie e il loro nuovo amico Jacob, formano un gruppo di improbabili eroi, che deve recuperare le creature mancanti del Magizoologo, prima che possano nuocere. Ma la posta in gioco va oltre l'immaginazione di questi quattro latitanti outsider non appena la loro missione li pone contro delle forze oscure che rischiano di spingere il mondo magico e quello Babbano, sull'orlo di una guerra.

CRITICA

"Che il mondo di Harry Potter non potesse finire con l'ultima puntata della saga dedicata al celebre maghetto, era evidente. Troppi fan da accontentare, desiderosi di tornare a scuola di magia per scoprire nuovi segreti e antiche sfide. Così ecco approdare sui nostri schermi (...) 'Animali fantastici e dove trovarli', tratto dal libro che J.K. Rowling scrisse nel 2001 per catalogare le 75 creature del mondo parallelo a quello 'babbano'. (...) Il grande fascino del film sta proprio nella fantasiosa ricostruzione di un universo fiabesco, popolato dagli animali fantastici del titolo, ognuno dei quali possiede caratteristiche e personalità specifiche, oltre che stranissimi nomi (...). Certo, c'è un po' troppa carne al fuoco in questa dimensione magica sempre più dark, e il rischio è quello di rimanere storditi da una sarabanda di effetti visivi. Ma alla fine in questo mondo regolato da regole rigide e misteriose si riesce a entrare, a capirlo e ad apprezzarlo anche grazie a soluzioni visive non banali. Tanto più che i temi affrontati sono quelli universali che ruotano intorno all'eterna lotta tra bene e male. Perché alla fine sono sempre intolleranza e repressione a generare la violenza, sono paura e incapacità di ascoltare e capire l'altro a generare mostri." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 16 novembre 2016) "Diretto da David Yates, il kolossal magico pullula di effetti specialissimi nella ricostruzione d'epoca scorsesiana con divertenti scene a rischio zoo, prodigio di furberia che moltiplica tutti i jolly della saga, aprendo un nuovo redditizio capitolo." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 17 novembre 2016) "Un film di effetti speciali che trionfa grazie al cast è già una bella notizia. Qui poi accanto al versatile Redmayne, cui peraltro tocca un personaggio meno affascinante del dovuto, ci sono almeno due scoperte che valgono il film. Dan Fogler, il pasticcere corpulento e tutt'altro che magico catapultato suo malgrado in quel mondo incredibile, un'esplosione di umorismo, inventiva e gioia di vivere. È lui in fondo a farsi carico dell'irrinunciabile lato infantile del film. Guardate con quanta gioia si fa portare la cioccolata a letto dalla bella maga Alison Sudol, altra rivelazione. Intorno a loro ruotano le parti migliori del film, anche sul piano degli effetti visivi e del loro uso." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 17 novembre 2016) "(...) scritto direttamente per il cinema dalla Rowlings stessa che, come prevedibile, si è dimostrata sceneggiatrice ricca di fantasia e senso narrativo. L'avventura è incantevole e funziona benissimo per il motivo che, pur utilizzando nuovi protagonisti e trasferendo l'azione dall'Inghilterra di oggi alla New York del 1926, il mondo magico creato dalla Rowlings è perfettamente riconoscibile; e sia lei, sia David Yates (già al comando di regia degli ultimi quattro episodi di Potter) ci si muovono dentro a completo agio. Il Newt di Eddie Redmayne è adorabilmente puro, goffo e fanciullesco, gli altri (bestie e umani) sono disegnati con gusto delizioso; e in una squadra di formidabili collaboratori, spicca il magistero dello scenografo Stuart Craig che dopo aver inventato Hogwarth ha saputo creare una meravigliosa magica New York Anni 20, che da sola vale la visita." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 17 novembre 2016) "Per aggirarsi nei labirinti supereffettistici di Harry Potter è stata necessaria, accanto a un'accurata preparazione filologica, anche una forte dose d'affezione e d'adesione. Forse - è questa la notizia principale - si può fare a meno di questa seconda componente al cospetto dello spin-off che l'inesausta scrittrice J.K. Rowling ha promosso motivata dalla comprensibile gratitudine alla miniera d'oro assicuratale dalla saga e dalle relative cine-trasposizioni date erroneamente per concluse. «Animali fantastici e dove trovarli» non è altro che il primo capitolo di una nuova mega-operazione scaturita da una costola del «fenomenale» personaggio che prevede altre cinque puntate nel fantasy ormai diventato un universo eponimo (...). In quanto al 3D ci sembra di buona resa, anche se resta difficile immaginare un'intera famiglia che s'adatti senza traumi a uno strumento nato e pensato per ragazzi e ragazzini disinvolti e addestrati." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 17 novembre 2016) "Scenografie spettacolari, divertente anche se non in proporzione al dispiegamento di mezzi, sorpresona finale." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 17 novembre 2016) "Se cronologicamente potrebbe essere inteso quale prequel, 'Fantastic Beasts' va più giustamente considerato uno spin-off della saga del maghetto: gli adepti in sala potranno farsi l'occhiolino con soddisfazione, i neofiti non si sentiranno esclusi, ed è un ecumenismo non trascurabile. (...) Suggestiva fotografia 3D di Philippe Rousselot, musiche avvolgenti e jazzate di James Newton Howard, 'Animali fantastici' denuncia più di qualche difetto (secche, spiegoni ed ellissi), ma ha un pregio, addirittura insperabile alla vigilia, che da solo elude ed elide tutte queste debolezze: non c'è film di Harry Potter che tenga, ovvero che regga il confronto, questo spin-off è più dark, più maturo, più affascinante della saga madre e, sebbene cinque capitoli paiano smodati, lascia decisamente ottimisti sul proseguo. Perché? La Rowling scrivendo ex novo - il libercolo originale è mero pretesto - e per il cinema in prima persona singolare affina i topoi potteriani e nonostante il carattere introduttivo dell'episodio giostra le carte drammaturgiche con maestria. Se gli animali - almeno lo Snaso, sorta di ornitorinco ingordo di preziosi, non il deludente Tuono Alato, aquilotto con la coda di uccello del paradiso - sono effettivamente fantastici, gli attori li battono: Redmayne lo abbracceresti, per quanto è delizioso ed empatico; la Waterston ha studiato, e bene, Amélie Poulain; la liaison tra il Kowalski di Fogler e la Queenie della Sudol regala i momenti più belli del film, sospesi tra ironia e sentimento." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 17 novembre 2016) "Fiancheggiando Harry Potter, saccheggiando 'Ghostbuster' , evocando King Kong. La saga è morta, viva la saga. E se non ci fosse la Rowling a offrire da vecchi libri questo spin-off (la digressione di un prequel), ci avrebbero pensato i manager Warner. (...) Tetra la scenografia, e anche la luce, come in un Batman terminale, noioso l'avvio della vicenda, più brillante lo sviluppo dell'incontro tra Scamander e il babbano pasticcere. Offerto alle speculazioni di metacinema il 'riavvolgimento' finale. Redmayne ok." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 17 novembre 2016) "J.K. Rowling vuol ripetere, anche come sceneggiatrice cinematografica, il successo di Harry Potter. Non dà un seguito alla storia del maghetto, ampiamente conclusa, ma con l'escamotage di 'Animali Fantastici e dove trovarli' (era il libro di testo studiato dagli studenti di Hogwarts), l'autrice cerca di sbancare anche al botteghino. (...) perfetto Eddie Redmayne nella parte (...) convincente Colin Farrell (...). Ottimo il 3D che esalta una pellicola a misura di famiglia. La lunghezza penalizza equilibrio e curva di interesse, però, il risultato, per certi versi, supera, in fantasia e fascino, la saga di Potter." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 17 novembre 2016) "Piacerà nonostante la diffidenza di molti per i quali il nuovo libro della Rowling senza Potter, se proprio non è Potter è pan bagnato. Hanno ragione, ma sarà probabilmente proprio questa fedeltà all'universo potteriano la probabile carta vincente del film di Yates." (Giorgio Carbone, 'Libero', 17 novembre 2016)

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