A.I. Intelligenza artificiale2001

SCHEDA FILM

A.I. Intelligenza artificiale

Anno: 2001 Durata: 146 Origine: USA Colore: C

Genere:DRAMMATICO, FANTASCIENZA, FANTASY

Regia:Steven Spielberg

Specifiche tecniche:-

Tratto da:racconto breve "Supertoys Last All Summer Long" di Brian Aldiss

Produzione:DREAMWORKS, AMBLIN ENTERTAINMENT, STANLEY KUBRICK PRODUCTIONS, WARNER BROS. PICTURES

Distribuzione:WARNER BROS., DVD, WARNER HOME VIDEO ( 2002).

ATTORI

Haley Joel Osment nel ruolo di David
Jude Law nel ruolo di Gigolo Joe
Frances O'Connor nel ruolo di Monica Swinton
Sam Robards nel ruolo di Henry Swinton
Jake Thomas nel ruolo di Martin Swinton
William Hurt nel ruolo di Professor Hobby
Ken Leung nel ruolo di Syatyoo-Sama
Theo Greenly nel ruolo di Todd
John Prosky nel ruolo di Sig. Williamson
Brendan Gleeson nel ruolo di Lord Johnson- Johnson
Haley King nel ruolo di Amanda
Ashley Scott nel ruolo di Gigolo Jane
Paula Malcomson nel ruolo di Patricia Paula Malcolmson
Brent Sexton nel ruolo di Russell
Kelly McCool nel ruolo di Kate
Laurence Mason nel ruolo di Padre di Amanda
Michael Mantell nel ruolo di Dottor Frazier dell'Istituto Criogenico
April Grace nel ruolo di Collega
Matt Winston nel ruolo di Dirigente
Sabrina Grdevich nel ruolo di La segretaria
Jeremy James Kissner nel ruolo di Bambino alla festa
Dillon McEwin nel ruolo di Bambino alla festa
Andy Morrow nel ruolo di Bambino alla festa
Kurt Youngberg nel ruolo di Bambino alla festa
Enrico Colantoni nel ruolo di L'assassino
Chris Rock nel ruolo di Robot Comico
Michael Berresse nel ruolo di Manager
Daveigh Chase nel ruolo di Cantante Bambina
Adrian Grenier nel ruolo di Adolescente nel furgone
Laia Salla nel ruolo di Assistente del Sig. Chan
Justina Machado nel ruolo di Assistente
Matt Malloy nel ruolo di Robot Riparatore
Kathryn Morris nel ruolo di Teenage Honey
Ken Palmer nel ruolo di Percussionista
Miguel Perez (II) nel ruolo di Robot Riparatore
Tim Rohze nel ruolo di Tecnico di laboratorio
Jeanine Salla nel ruolo di Terapista delle macchine
Billy Scudder nel ruolo di Meccanico
R. David Smith nel ruolo di Saldatore
 

SCENEGGIATORE

Spielberg, Steven
 

MUSICHE

Williams, John
 

MONTAGGIO

Kahn, Michael
 

SCENOGRAFIA

Carter, Rick
 

COSTUMISTA

Ringwood, Bob

TRAMA

TRAMA BREVE Il robot David - un androide fanciullo costruito da una società elettronica ed in grado di provare sentimenti - viene temporaneamente affidato ad una coppia di coniugi il cui figlio, affetto da una malattia incurabile, è stato ibernato fino alla scoperta di una cura. Dopo i primi tempi in casa, circondato dall'affetto familiare, David comincia a farsi domande sulla sua vera origine e decide di capire chi è veramente. Per questo, parte alla ricerca delle sue radici accompagnato dal suo orsacchiotto e da un altro robot, Gigolò Joe. TRAMA LUNGA In un periodo nel futuro in cui le risorse naturali sono limitate e i progressi della tecnologia velocissimi, gli esseri umani dispongono di robot programmati per soddisfare qualsiasi loro bisogno. Lavoro, tempo libero, cura della casa, compagnia, c'è un robot per ogni necessità: tranne l'amore. I robot sono considerati elettrodomestici sofisticati, si pensa non possano provare sentimenti. I limiti imposti alla procreazione hanno spinto però l'industria della robotica a cercare di superare l'ultima frontiera. La Cybertronic Manifacturing ha creato David, un robot bambino, il primo programmato per amare che viene adottato in prova da Henry, impiegato della stessa ditta, e da sua moglie Monica. Il figlio naturale della coppia, malato terminale, é ibernato in attesa che la scienza scopra la cura per salvarlo. David vuole diventare loro figlio, fa di tutto per essere amato, ma ogni volta qualche circostanza arriva ad impedirlo. Respinto dagli umani e dalle macchine, David non può fare altro che andare via, e intraprendere un lungo cammino. Aiutato da Teddy, il suo super giocattolo, David incontra Gigolo Joe e con lui comincia un giro per il mondo. Eccoli nel luogo dove si celebra il rito per la distruzione dei robot. Insieme scappano e cercano di raggiungere Rouge City, dove c'é qualcuno in grado di dare indicazioni per trovare la Fata Turchina. Ecco l'informazione: la Fata si trova alla fine del mondo, a Manhattan. Joe dice a David che la sua mamma non può amarlo, e David scappa. Poi insieme vanno dal prof. Hobby, che aveva progettato David, e vedono i bambini fatti in serie. David atterrito si getta dal grattacielo, scende sott'acqua: qui si ritrova nel regno di Pinocchio e vede la Fata Turchina. Da quel momento David comincia a pregare. Passano duemila anni, prima che il piccolo possa riprendere coraggio. Allora torna dalla mamma e le dice "Ti ho ritrovata". E' di nuovo oggi.

CRITICA

"Ma come osa Spielberg, gran regista, ma pur sempre uomo di commercio, competere con il sommo Stanley Kubrick che per primo tentò di filmare il racconto di Brian Aldiss? Da parte nostra, grazie per aver osato. In non pochi momenti del film, Steven ha fatto il salto qualitativo. La parte centrale, in un'arena da basso impero, non ha niente da invidiare ai fatidici 'notturni' di 'Arancia Meccanica'". (Giorgio Carbone, 'Libero', 6 settembre 2001) "Favola un po' sadica per bambini, immaginazione di fantafuturo, variazione di Pinocchio. Tratto da un racconto di Brian Aldiss, con una prima parte molto bella, commovente e divertente (per il resto non tanto), con un bravissimo protagonista bambino". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 5 ottobre 2001) "Favola filosofica, film dell'orrore, cyber-rivisitazione di Pinocchio, profezia amara e grandiosa circa il divenire-macchine del genere umano e molto altro ancora. Il tanto atteso 'A.I. - Intelligenza Artificiale', è una 'summa' in cui Spielberg ripercorre tutto il suo cinema e apre cento nuove porte, ma senza trovare la forza di guardare cosa c'è dietro". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 5 ottobre 2001) "Diviso in tre atti 'A.I. - Intelligenza Artificiale' è un film bello e struggente, eccessivamente lungo, disomogeneo, reso più imperfetto dal lungo finale ma ricco di folgorazioni, di sequenze straordinarie e di personaggi commoventi. Che si stampano nella memoria per come, in essi, convivono patetismo e fragilità, generosità e coraggio: David per primo, naturalmente, interpretato da quel precocissimo mostro di bravura che si chiama Haley Joel Osment, ma anche il robot-amante Jude Law, capace quanto il suo piccolo compagno di disavventure, di farci dubitare che i 'meccanica' siano molto più umani degli 'orga' ". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 6 ottobre 2001) "Emozionante come 'E.T.' (ma a un livello più sofisticato), sospeso e terminale come '2001', spettacolare e intimo come 'Incontri ravvicinati', scheggiato come 'Blade Runner' e 'Arancia Meccanica', nel cuore di un tema cruciale percepito dall'odierna sensibilità (fanta)scientifica. Picaresco al massimo livello, visivamente appagante, nel finale diventa un film afflitto da eccesso di senso (l'incontro tra Pinocchio e la mamma). Pareri discordi, ma se parlerà ancora tra cento anni". (Silvio Danese, 'Il giorno', 5 ottobre 2001)

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