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Ugo Nespolo<br/>Foto Gianni Berengo Gardin

21 ottobre 2011

Nespolo Presidente Museo Torino

"Entusiasta del ruolo che mi accingo a ricoprire", dice l'artista di Biella. Che succede a Casazza e annuncia una gestione nel segno della continuità

Ugo Nespolo è il nuovo Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino. E' stato eletto all'unanimità nel corso della seduta del Collegio dei Fondatori del Museo Nazionale del Cinema, svoltasi oggi 21 ottobre alla presenza dei rappresentanti di Regione Piemonte, Città di Torino, Provincia di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Associazione Museo Nazionale del Cinema e GTT S.p.A. Il mandato di Ugo Nespolo avrà la durata di tre anni."Sono entusiasta del ruolo che mi accingo a ricoprire - commenta Ugo Nespolo - poiché considero il Museo Nazionale del Cinema un'eccellenza a livello internazionale. Spero di continuare l'opera del mio predecessore, Alessandro Casazza, che ha portato, insieme al Direttore Alberto Barbera, il museo a livelli altissimi. Con Barbera c'è un sodalizio che dura da anni, e insieme ci auguriamo di raggiungere nuovi prestigiosi traguardi. Sono inoltre felice - conclude Nespolo - che ci sia stato, tra le istituzioni, un accordo unanimitario sulla mia nomina. Ciò mi dà ancora più sicurezza e gioia nel portare avanti un incarico così importante". Ugo Nespolo nasce a Mosso, in provincia di Biella, nel 1941. Diplomato all'Accademia Albertina con Enrico Paolucci, e laureato in lettere moderne all'Università di Torino, Ugo Nespolo avverte subito l'esaurirsi definitivo di una stagione accademica e provinciale, esplorando inedite possibilità sul piano delle scelte non solo espressive ma in senso lato intellettuali. Molto stretti sono, sin dall'inizio, i rapporti con gli elementi di punta della cultura torinese, con i quali interagisce a diversi livelli. Nel 1966 le sue due prime personali, che già evidenziano una ricerca stilistica trasversale. Sempre sul finire degli anni '60, nasce in lui la passione per il cinema, che lo porterà a dare vita, con Mario Schifano, al Cinema degli Artisti, ispirato al New American Cinema. Realizza numerosi film ed entra in contatto con la beat generation: quella del cinema è un'esperienza che durerà negli anni, dando luogo a importanti retrospettive a lui dedicate da Musei, Gallerie, Fondazioni e Istituzioni culturali. Fondamentale, per lui, l'interazione fra le arti, che presuppone un diverso rapporto con il pubblico: il suo interesse si sposta da Parigi a New York, dove soggiorna a lungo, fino ad aprire uno studio. L'ampiezza di queste aperture va oltre la scelta della vocazione pittorica, arricchendola di apporti e di risonanze molteplici, oltre a sostanziarla di una profonda consapevolezza critica. Artista e uomo di cultura, c'è in lui la convinzione che fare arte non può prescindere dal riflettere sull'arte. Nespolo rivendica l'esigenza di ‘contaminarsi', scendendo in mezzo alla gente e adattando l'arte alle sue esigenze, per farla entrare nei circuiti dell'esistenza quotidiana. Di qui l'attenzione per il design e la pratica assidua di un'arte applicata, che ha portato Nespolo a cimentarsi nei settori più disparati, grazie al suo stile unico e inconfondibile. Le sue opere sono state esposte nelle più prestigiose gallerie e nei più importanti musei di tutto il mondo, da Milano a Roma e Napoli, da Parigi a Londra, da Chicago a New York, in Cina, in Russia e America Latina.

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