Recensione
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24 Lug 2008
-2 Livello del terrore
Thriller psicologico con virate horror. La mano di Aja si fa sentire, ma l'approccio è demodé
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Nonostante il titolo italiano suggerisca una parentela con lo splatter anni '70 (quello di Lucio Fulci in particolare), -2 Livello del terrore è un horror adulto, con premesse da thriller psicologico e ricadute di puro sadismo. L'influenza di Alexandre Aja – qui sceneggiatore col sodale Levasseur – si fa sentire per la capacità di creare atmosfere di ghiaccio e un oleato meccanismo di suspense. L'esordio dietro la m.d.p. di Khalfoun – diretto da Aja in Alta tensione e Le colline hanno gli occhi – fornisce invece ai personaggi introspezione e coerenza, più di quanto abbia fatto il mentore con i suoi film. È la vigilia di Natale a New York. Tutti a casa, in famiglia, tra cenoni e regali. Angela (Rachel Nichols), che si è trattenuta al lavoro, deve tornare alla propria. L'auto non parte, l'edificio è sbarrato, il portiere scomparso, e l'unico nei paraggi è un giovane addetto alla sicurezza che nasconde cattive intenzioni: aka Wes Bentley, una pentola a pressione un minuto prima dello scoppio. Inquietante quanto basta e capace in alcuni frangenti di muovere a compassione. La costruzione è lineare e claustrofobica. Il voyeurismo di facciata. L'idea di paura demodé: cercata ancora nel buio e nell'isolamento, quando ormai la si trova in pieno giorno, tra la folla.