Vittorio racconta Gassman - Una vita da mattatore2010

SCHEDA FILM

Vittorio racconta Gassman - Una vita da mattatore

Anno: 2010 Durata: 79 Origine: ITALIA Colore: B/N

Genere:BIOGRAFICO, DOCUMENTARIO

Regia:Giancarlo Scarchilli

Specifiche tecniche:DCP

Tratto da:-

Produzione:MAURIZIO CARRANO PER STUDIO IMMAGINE

Distribuzione:MEDUSA (2011)

ATTORI

Vittorio Gassman nel ruolo di Se stesso
Alessandro Gassman nel ruolo di Narratore
Agostina Belli nel ruolo di Se stessa
Sergio Castellitto nel ruolo di Se stesso
Dino De Laurentiis nel ruolo di Se stesso
Giancarlo Giannini nel ruolo di Se stesso
Roberto Herlitzka nel ruolo di Se stesso
Mario Monicelli nel ruolo di Se stesso
Ornella Muti nel ruolo di Se stessa
Jacques Perrin nel ruolo di Se stesso
Gigi Proietti nel ruolo di Se stesso
Francesco Rosi nel ruolo di Se stesso
Anna Proclemer nel ruolo di Se stessa
Ettore Scola nel ruolo di Se stesso
Carlo Verdone nel ruolo di Se stesso
Paolo Virzì nel ruolo di Se stesso
 

MUSICHE

Piovani, Nicola
 

MONTAGGIO

De Rossi, Daniel

TRAMA

Il percorso professionale e umano del 'Mattatore' raccontato attraverso materiali inediti, di repertorio, filmini di famiglia e, soprattutto, dalla voce dello stesso Vittorio Gassman e di suo figlio Alessandro, con la "partecipazione straordinaria" di importanti amici e colleghi.

CRITICA

"Non era impresa facile quella di costringere nella misura di un film la personalità, la carineria, il segreto della grandezza di Vittorio Gassman. L'ha tentata con passione e devozione quasi filiale, il regista Giancarlo Scarchilli che ha realizzato 'Vittorio racconta Gassman', il ritratto-autoritratto che (...) accompagna l'omaggio inaugurale della Mostra al 'mattatore', nel decennale della sua scomparsa. La doppia identità del film. Autoritratto perché in buona parte il percorso biografico è affidato alla voce stessa di Vittorio, ricavata da molte fonti e innumerevoli testimonianze - non di rado vere lezioni di arte e vita - da lui generosamente seminate. Ritratto perché tante altre voci, di colleghi intervistati, contribuiscono al compito. " (Paolo D'Agostino, 'La Repubblica', 1 settembre 2010) "Un ritratto a tutto tondo di un personaggio che invece era un concentrato di spigoli, difese, asperità. La parabola di un Timido che volle farsi Attore e non seppe più tornare indietro. La vita tumultuosa di un protagonista che scelse la luce, ma continuò ad essere una creatura dell'ombra. Entrando nella leggenda come forse nessun altro interprete del nostro secondo Novecento, ma a un prezzo altissimo in termini di infelicità personale. (...) Già il titolo un po' alla Dr. Jekyll e Mr. Hyde dice l'ambizione di circoscrivere le molte facce dell'attore. Ma Scarchilli e Alessandro Gassman, che commenta e lega in prima persona i diversi blocchi del racconto, girano soprattutto intorno alla sua frattura originaria. A quella scissione che il mattatore si portava dentro, fuoco nemmeno troppo segreto di una carriera diversa da tutte." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 1 settembre 2010) "Ci sono proprio tutti. Registi, attori, produttori, direttori della fotografia, quel mondo che contribuirà al fiorire dell'arte a cavallo degli anni 60. Giancarlo Scarchilli li mette insieme per raccontare, nell'undicesimo anniversario della sua morte, il grande mattatore Vittorio Gassman. 'Vittorio racconta Gassman', presentato alla mostra di Venezia nel 2010, esce ora nelle sale distribuito da Medusa. Ne emerge una figura che, dal dopoguerra in poi, ha attraversato il teatro per rinascere letteralmente nel cinema e, soprattutto, partecipò a quella primavera culturale che generò i capolavori di Monicelli, Fellini, Scola. Un professionista ai limiti dell'ossessività e del perfezionismo, caratteristica che lo porterà nell'olimpo dei grandi attori. Perché se Gassman era venerato come attor giovane drammatico, le più grandi prove le diede invece come comico e, cosa incredibile all'epoca per chi fosse dotato della sua fisicità, come caratterista. (...) Solo più tardi verrà fuori un carattere fragile, una mente segnata dalla depressione. Ma su questo, giustamente, il film non si sofferma, piuttosto dipinge un quadro famigliare, com'è noto, alquanto movimentato con quattro figli avuti da donne diverse, cui si aggiunge il rapporto con Emanuele Salce figlio della moglie Diletta. C'è poco da credere al mattatore quando come un vezzo sostiene che 'l'attore non fa niente', a fronte di racconti che lo dipingono come uno stakanovista che, già attore affermato, passava le notti in teatro a raffinare la recitazione del verso." (Laura Landolfi, 'Il Riformista', 29 giugno 2011) "Piacerà a chi pensa come noi che Grandi come Gassman non ne nascono più. E quindi potranno rinfrescarsi la memoria su come è nato, come a 25 anni è diventato un divo del teatro, e a 37 un superstar del cinema." (Giorgio Carbone, 'Libero', 1 luglio 2011)

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