Un tranquillo posto di campagna1968

SCHEDA FILM

Un tranquillo posto di campagna

Anno: 1968 Durata: 116 Origine: FRANCIA Colore: C

Genere:DRAMMATICO

Regia:Elio Petri

Specifiche tecniche:35 MM, PANORAMICA, TECHNICOLOR

Tratto da:-

Produzione:ALBERTO GRIMALDI PER P.E.A. (ROMA), LES PRODUCTIONS ARTISTES ASSOCIES (PARIGI)

Distribuzione:P.E.A.- U.A. - DURIUM HOME VIDEO, DELTAVIDEO

 
 
 

TRAMA

Leonardo Ferri, pittore di gran successo, sentendosi venir meno la capacità di lavorare, si trasferisce in una antica villa veneta. Su una parete della casa è dipinto il ritratto, sbiadito dal tempo, di una giovane donna. Un uomo, il fattore Attilio Bressan, depone di quando in quando dei fiori ai piedi di un muro crivellato di colpi. Le stanze della villa risuonano di strani rumori, le porte si chiudono senza che mano le tocchi, gli oggetti cadono da soli. Irresistibilmente spinto a indagare, Leonardo apprende la storia di Wanda, la giovane contessina che abitava nella villa con sua madre e che era stata, (prima di morire colpita dai proiettili sparati da un aereo) molto generosa di sé con tutti gli uomini del paese. Ella continua a vivere, in forma di fantasma, tra i muri della villa e suoi sono i tentativi di uccidere Flavia, l'amante di Leonardo, sentita come un'intrusa. Che ciò accada veramente ad opera di Wanda, o che gli attentati siano inconsciamente compiuti dallo stesso pittore, il fatto è che Leonardo, convinto di aver ucciso l'amante, finisce in manicomio da dove continuerà a inviare sul mercato, con grande successo, i suoi quadri.

CRITICA

"I tentativi di un artista di liberarsi dai condizionamenti di una società prettamente mercantile, soffocaytrice di ogni autentica ispirazione, sono descritti in modo confuso e velleitario, né quella parte del film che riguarda la figura della morta riesce a integrarsi coerentemente con il resto, da sembrare una 'storia nella storia' e da incrinare irrimediabilmente l'unità del lavoro. Dignitosa l'interpretazione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 66, 1969)

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