Slam - Tutto per una ragazza2016

SCHEDA FILM

Slam - Tutto per una ragazza

Anno: 2016 Durata: 100 Origine: ITALIA Colore: C

Genere:DRAMMATICO

Regia:Andrea Molaioli

Specifiche tecniche:DCP

Tratto da:romanzo "Tutto per una ragazza" di Nick Hornby (ed. Guanda)

Produzione:NICOLA GIULIANO, FRANCESCA CIMA, CARLOTTA CALORI, CARLOTTA CALORI PER INDIGO FILM CON RAI CINEMA

Distribuzione:UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY (2017)

ATTORI

Ludovico Tersigni nel ruolo di Sam
Barbara Ramella nel ruolo di Alice
Jasmine Trinca nel ruolo di Antonella, madre di Sam
Luca Marinelli nel ruolo di Valerio, padre di Sam
Pietro Ragusa nel ruolo di Carlo, padre di Alice
Fiorenza Tessari nel ruolo di Giovanna, madre di Alice
Gianluca Broccatelli nel ruolo di Lepre
Fausto Maria Sciarappa nel ruolo di Marco
Tony Hawk nel ruolo di Se stesso (voce)
Lidia Vitale nel ruolo di Tiziana
 

MUSICHE

Teardo, Teho
 

SCENOGRAFIA

Mura, Alessandra
 

TRAMA

Samuele ha 16 anni e una una grande passione per lo skateboard. Il ragazzo passa le sue giornate con gli amici tra salti, evoluzioni e cadute, e coltiva un'amicizia tutta immaginaria con il suo eroe, Tony Hawk, il più grande skater di tutti i tempi. Sam vorrebbe andare all'università, viaggiare, magari trasferirsi in California. Vorrebbe soprattutto essere il primo della sua famiglia a non inciampare nell'errore di diventare genitore alla sua età, come già successo a sua mamma e a sua nonna. Ma sfuggire al singolare destino della sua famiglia sembra veramente difficile. Specie quando incontra Alice, lei è meravigliosa e sembra rappresentare tutto ciò che desidera...

CRITICA

"All'origine c'è il romanzo di Nick Hornby (...) di cui le atmosfere tutte inglesi di un certo «proletariato» si perdono nella romanità. Rimane la passione di Sam per lo skate e per il suo idolo, Tony Hawk con cui il ragazzo un po' si immedesima un po' si arrabbia. Molaioli è un regista che cerca sin dall'esordio, 'La ragazza del lago', il confronto col genere, lì era un noir di provincia, in 'II Gioiellino' lo scandalo economico, ora tocca al teen movie sfida difficilissima in cui il confronto rispetto agli altri sembra quello più pasticciato. A cominciare proprio dai ragazzini che appaiono come il riflesso delle paure di un qualsiasi genitore (...) senza trattenersi dalla convinzione che mettere su famiglia significa diventare adulti. Difatti il ragazzo che nei sogni/visioni sul futuro sbaglia tutto quando si trova alle prese col pupetto farà tutto giusto (...). Di ciò che sono o pensano però non sappiamo nulla se non pochi riflessi da manuale degli adolescenti. Tutto sembra facile - forse lo è nella casa museale con cameriera di lei - e necessario, pure stare a casa di mamma fino all'università - come fa lui. Ma a parte il sentimento edificante perché fanno un figlio non lo sapremo mai." (Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 23 marzo 2017) "Il gioco di specchi dovrebbe ritagliare ambivalenze generazionali, ma questa piccola borghesia, nonostante l'impegno di Molaioli (dal romanzo di Hornby) sta più su Raiuno che nella vita. Cast simpatico tra i ragazzi, più convenzionali gli adulti. Alla fine resta l'impressione di una 'applicazione' un po' esteriore: prendo un romanzo di successo e vedo quanto ci sta nel cinema italiano del momento, ovvero ragazzi incasinati ma più svegli e sensibili dei grandi, irresponsabili condotti alla consapevolezza." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 23 marzo 2017) "Garbata commedia da un romanzo di Nick Hornby, trasferito da Londra a Roma." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 23 marzo 2017) "Sorprendono i film sugli adolescenti che diventano genitori troppo presto in un paese a crescita sottozero, quasi una compensazione virtuale: 'Slam - Tutto per una ragazza' di Andrea Molaioli in qualche modo riesce a dribblare gli ostacoli narrativi di alcune opere viste recentemente anche perché il protagonista Ludovico Tersigni è un esperto skater. Sa come mantenersi in equilibrio, certo a volte cade, poi si rialza e tenta altre figure ancora più spericolate. Dal regista che esordì con 'La ragazza del lago' (...), anche qui scombinando alcune regole del noir, ci arriva un altro racconto non prevedibile nella sua composizione, pur se l'intreccio potrebbe sembrare ovvio: genitori scombinati da una parte, troppo inquadrati dall'altra. Ma ancora una volta a scomporre il quadro c'è un libro di riferimento, 'Tony Hawk (TH): Occupation: Skateboarder' di Nick Hornby. (...) Molaioli e i suoi sceneggiatori (Francesco Bruni e Ludovica Rampoldi) hanno trasportato la vicenda da Londra a Roma, evitando il più possibile le scenette romane (ma si perdona a Luca Marinelli ogni slang), spostando sempre gli stereotipi e creando situazioni di spaesamento proprio come accade nei giri della morte." (Silvana Silvestri, 'Il Manifesto', 23 novembre 2016)

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