Quando un padre2016

SCHEDA FILM

Quando un padre

Anno: 2016 Durata: 109 Origine: CANADA Colore: C

Genere:DRAMMATICO

Regia:Mark Williams (III)

Specifiche tecniche:ARRI ALEXA, PANAVISION (1:2.35)

Tratto da:-

Produzione:NICOLAS CHARTIER, MARK WILLIAMS, CRAIG J. FLORES, ALAN SIEGEL, GERARD BUTLER, PATRICK NEWALL PER ZERO GRAVITY MANAGEMENT

Distribuzione:EAGLE PICTURES (2017)

ATTORI

Gerard Butler nel ruolo di Dane Jensen
Willem Dafoe nel ruolo di Ed
Alfred Molina nel ruolo di Lou
Gretchen Mol nel ruolo di Elyse Jensen
Alison Brie nel ruolo di Lynn Vogel
Dustin Milligan nel ruolo di Sumner
Kathleen Munroe nel ruolo di Toni
Max Jenkins nel ruolo di Ryan Jensen
Sierra Wooldridge nel ruolo di Ana
Julia Butters nel ruolo di Lauren Jensen
Dwain Murphy nel ruolo di Antoine
Brittany Anne Woodford nel ruolo di Melody
Jess Berry nel ruolo di Dottie
Anupam Kher
 

SCENEGGIATORE

Dubuque, Bill
 

MUSICHE

Isham, Mark
 

MONTAGGIO

Noble, Thom
 

SCENOGRAFIA

Cardenas, Charisse
 

TRAMA

Le vicende di uno spietato cacciatore di teste, deciso a battersi contro un rivale per il controllo della società di inserimento all'impiego per cui lavora, fino a quando una tragedia familiare metterà in conflitto la sua vita personale con quella professionale. Per Dane Jensen, infatti, il successo richiede un po' di spietatezza; non si va da nessuna parte senza pestare qualche piede. Dopo anni di scalate al successo in azienda, Dane ha ora un obiettivo ancora più grande: il capo della società ha annunciato il suo ritiro ed è giunto il momento per lui di provare a prenderne il posto. Dane avrà quindi bisogno di tutte le sue energie, anche perché la sua concorrente è molto più giovane e altrettanto determinata. Il destino, però, ha in serbo per lui l'inimmaginabile: suo figlio di 10 anni si ammala gravemente. Dopo anni ad accumulare vittorie nel mondo degli affari, riuscirà Dane a trovare una soluzione per il dramma che si è abbattuto sulla sua famiglia?

CRITICA

"(...) raccontato in stile fluido e patinato, dolore vero neanche l'ombra nonostante un ragazzino rischi di morire ma sentiamo da lontano i passi della sceneggiatura e intrighi casalinghi da anni 50. La confezione è da serie, ma banalità a peso, Wall Street è sempre l'inferno ma un dottore indiano (quello di David Leavitt?) veglia su Gerard Butler, che si affanna invano." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 8 giugno 2017) "Quando Butler è la star di un film bisogna purtroppo preoccuparsi. Aitante e fotogenico, l'attore s'inerpica quasi sempre su interpretazioni che richiedono un'intensità melodrammatica che non riesce a reggere, come dimostra anche «Quando un padre» (...). La confezione in salsa industrial-professionale del film è ottenuta, infatti, con una marcata convenzionalità di messa in scena e un vistoso dispendio di dialoghi grossolani, senza neppure sapere ricorrere all'estremismo spudorato dei classici del genere iettatorio." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 8 giugno 2017) "Mark Williams è un produttore esordiente nella regia; Bill Dubuque uno sceneggiatore al secondo copione: risultato del loro impegno congiunto, 'Quando un padre' è una commedia drammatica che scorre con piatta prevedibilità dall'inizio alla fine. L'aspetto positivo è che lo scozzese Gerald Butler di '300' conferisce al personaggio di Dane Jensen una buona credibilità sia quando si presenta come un agguerrito cacciatore di teste (...); sia quando, sconvolto dalla leucemia del figlioletto, scopre la priorità assoluta dei valori affettivi rimettendo in gioco se stesso e la carriera. L'altro aspetto positivo sono le visite culturali ad alcuni fantastici edifici di Chicago a firma di grandi architetti (...). Mettiamo anche che l'interpretazione di Willem Dafoe (...) è al solito puntuale; aggiungiamo che il ragazzino Max Jenkins è delizioso. Sono valori, certo, ma non bastano a dare sugo al film." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 8 giugno 2017) "Classica opera di formazione per adulti, meglio se professionisti egocentrici, l'esordio di Mark Williams offre ben pochi spunti di riflessione sulla forma cinematografica interamente piegata al contenuto edificante e moralistico da veicolare. Si salva il 'sex symbol' Butler, a tutto tondo in un dramma (finalmente) lontano dai consueti action, thriller e war movie." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 8 giugno 2017) "L'esordio registico del produttore Williams è il classico racconto morale nordamericano contro il carrierismo (per noi italiani, oggi, è pura fantascienza ma in Usa è tema radicato). Film da non sottovalutare affatto. Butler è diventato noto con addominali, barba e urlo: «Questa è Sparta!», in '300' di Snyder. Qui è più dalle parti della prova dolcissima di un piccolo film con bimbo del 2004 intitolato 'Dear Frankie'." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 8 giugno 2017) "Spiacerà a qualche spettatore attratto se non dalla trama dal ricco cast (Dafoe è comunque da vedere nel ruolo del capo super carogna). II guaio è appunto la trama. Sempre oltraggiosamente prevedibile, sempre manierata senza ritegno nel disegno dei personaggi." (Giorgio Carbone, 'Libero', 8 giugno 2017) "Film da tema riciclato, perennemente a rischio esondazione, che riesce, però, a mantenere un equilibrio accettabile senza forzare lacrime che, comunque, scenderanno. Merito di un cast ben amalgamato nel quale riesce a far bella figura anche il monoespressivo Gerard Butler." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 22 giugno 2017)

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