Severance - Tagli al personale2005

SCHEDA FILM

Severance - Tagli al personale

Anno: 2005 Durata: 95 Origine: GRAN BRETAGNA Colore: C

Genere:COMICO, HORROR

Regia:Christopher Smith

Specifiche tecniche:-

Tratto da:-

Produzione:DAN FILMS, QWERTY FILMS, ISLE OF MAN FILM, N1 EUROPEAN FILM PRODUKTIONS, UK FILM COUNCIL

Distribuzione:MEDUSA

ATTORI

Danny Dyer nel ruolo di Steve
Laura Harris nel ruolo di Maggie
Tim McInnerny nel ruolo di Richard
Toby Stephens nel ruolo di Harris
Claudie Blakley nel ruolo di Jill
Andy Nyman nel ruolo di Gordon
Babou Ceesay nel ruolo di Billy
David Gilliam nel ruolo di George
Judit Viktor nel ruolo di Nadia
Juli Drajkó nel ruolo di Olga
Matthew Baker nel ruolo di Nosferatu
 

SOGGETTO

Moran, James
 
 
 

MONTAGGIO

Gazzard, Stuart
 

SCENOGRAFIA

Frankish, John
 

COSTUMISTA

Noble, Stephen

TRAMA

Un gruppo di dipendenti addetti alle vendite in Europa della Palisade, una multinazionale che fabbrica armi, vengono invitati dall'azienda a trascorrere un weekend tra le montagne ungheresi per favorire lo spirito di corpo. Nel corso del soggiorno, il gruppo viene decimato da misteriosi omicidi. Sembra che, insieme ai consueti inconvenienti di viaggio, piccoli o grandi, incomba su loro un killer in cerca di vendetta...

CRITICA

"Un occhio a 'Hostel', un occhio alla serie tv 'The Office' (oppure pensate a Fantozzi), un braccio al Kubrick di 'Dottor Stranamore', una gamba agli slasher anni '80 alla 'Venerdì 13' e la testa al presente storico con lo stato di guerra permanente in cui viviamo. 'Severance - Tagli al personale' di Cristopher Smith: lo smembramento è servito. Nell'eccellente pellicola scritta e diretta dal sempre più bravo regista del precedente 'Creep' (uno degli horror più disturbanti degli ultimi anni), assistiamo a una gita nei boschi dell'Ungheria da parte di un gruppo di impiegati di una ditta inglese che vende armi. (...) Finale sulle note di 'We'll meet again' dalla chiusa del Dottor Stranamore. Acuto, cattivissimo, esilarante. Notizia per i fan della ghigliottina: la morte non è istantanea. La testa mozzata funziona ancora qualche secondo. Giusto il tempo di accorgersi che non c'è più speranza." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 settembre 2007) "Un film horror. Però inglese. Sangue e sadismi in abbondanza, perciò, ma anche una spruzzatina di sarcasmo. Per spaventare pur, in qualche momento, divertendo. (...) Il regista Christopher Smith, già noto nel campo del cinema horror, rielaborando un testo scritto per lui da uno sceneggiatore esordiente, James Moran, ha puntato ovviamente sui terrori e i colpi di scena che, ad ogni svolta, costellano l'azione, ma ha anche cercato di sottolineare fisionomie e difetti dei singoli personaggi, prendendo spesso lo spunto per sottolineature in cui, sia pure nel nero, riesce a farsi strada l'umorismo britannico: con guizzi e strappi quasi sempre di buon effetto." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 19 settembre 2007) "Coproduzione anglo-ungherese, 'Severance' è uno strano oggetto cinematografico, che comincia come una favola, poi prende il sentiero dell'horror grottesco e contiene anche un'allegoria sulla nostra società, in chiave di 'legge del contrappasso'. La formula ricorda la serie 'Hostel', con l'Europa centrale trasformata in teatro della minaccia, il matrimonio tra comicità splatter e gore del più truculento, l'intonazione politicamente scorretta. Non è difficile scorgere dietro le convenzioni del genere 'survival' una metafora estrema sui dogmi del capitalismo aggressivo-fideistico e dell'aziendalismo imperanti. A tratti un po' rozzo e sgangherato, è vero, ma energico e con qualche gag da non perdere." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 21 settembre 2007) "Non fidarsi dell' Est dopo 'Hostel'. (...) Tra effettacci sadici un poco corretti con humour, il film si dipana nei modi del convenzionale spavento d'inconscio, ma la traiettoria è molto annunciata: mine, lanciafiamme, funghi allucinogeni, mitraglie e sadismi che l'autore di Creep, Christopher Smith, regola senza andar per il sottile ma con un cast affiatato di attori caratterizzati. Nel titolo si cita 'Deliverance', il tranquillo week end di paura qui completo di ex criminali di guerra ed orrori dell' Est." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 21 settembre 2007) "Sulla scia della truculenta serie 'Hostel', il regista Christopher Smith ribadisce la metaforica centralità dell'Est europeo come neoscenario horror. In 'Severance' una gita aziendale in un bosco ungherese sconfina in una battaglia tra i sette ignavi colleghi e i subumani clienti decisi a massacrarli. Non c'è troppo da meravigliarsi, perché la ditta Palisade Defence è non a caso una vile e spregiudicata produttrice di quelle armi micidiali che turbano il quieto vivere (?) post-guerra fredda... La fiaba nera è allestita alla meno peggio e la ringhiosa intonazione grottesca mostra la corda; tuttavia non si può negare al luna park di lanciafiamme e sadismi quel gusto per il macabro che reclamano gli spettatori adolescenti" (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 22 settembre 2007)

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