Scrivimi una canzone2007

SCHEDA FILM

Scrivimi una canzone

Anno: 2007 Durata: 104 Origine: USA Colore: C

Genere:COMMEDIA, ROMANTICO

Regia:-

Specifiche tecniche:-

Tratto da:-

Produzione:CASTLE ROCK ENTERTAINMENT, FLOWER FILMS, VILLAGE ROADSHOW PICTURES, WARNER BROS. PICTURES

Distribuzione:WARNER BROS. ITALIA

TRAMA

Alex Fletcher è stato un'icona della musica pop negli anni '80. Caduto in disgrazia, è riuscito ad andare avanti esibendosi nelle fiere e nei parchi di divertimento. L'occasione per risalire la china si presenta quando gli viene chiesto di scrivere una canzone per Cora Corman, una cantante pop in vetta alle classifiche. Alex è ben lieto dell'opportunità ma c'è un problema: non scrive più una canzone da anni e in più non è mai stato l'autore dei testi dei suoi hit. Un aiuto inaspettato arriva da Sophie Fisher, la ragazza che si occupa delle piante di Alex che è una scrittrice dilettante. Sophie, dopo una delusione d'amore con implicazioni lavorative, aveva deciso che non avrebbe più scritto, ma infine accetta di aiutare Alex. Tra i due nasce una forte intesa che col tempo rischia di andare ben oltre il rapporto di lavoro...

CRITICA

"Ci sono parolieri rimasti nella storia, come Ira Gershwin, ma in generale delle canzoni si ricorda solo il nome del musicista. Scherzando e sorridendo, la commedia romantica 'Scrivimi una canzone' si sforza di ristabilire l'equilibrio fra 'Music and Lyrics' (è il titolo originale). (...) Scritto dallo stesso regista Marc Lawrence, abile dosatore di 'punch lines' (battute comiche), il film ironizza con garbo sugli stereotipi musicofili, fa trapelare la fatica che ci vuole per mettere a punto un motivo di successo e fa scoppiare il contrasto fra chi si rassegna ad accettare i capricci della committenza (lui) e chi rivendica gli inalienabili diritti della creatività (lei). Grant forma con la Barrymore una coppia deliziosa e il film sparge allegria." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 23 febbraio 2007) "Amichevole parodia della pop music, un piccolo film brillantemente dialogato e supportato da una coppia di star che, nell'interpretarlo, sembra divertirsi quanto lo spettatore a vederlo. Peccato che la seconda parte non sappia sottrarsi all'inutile vezzo che appesantisce quasi tutte le commedie americane: quello d'impartire una lezioncina morale. Così, cominciano ad accumularsi i malintesi che ostacolano l'amore, da sciogliere in un epilogo edificante e piuttosto convenzionale." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 23 febbraio 2007) "Oliatissima commedia sentimentale mascherata da parodia musicale. Si comincia con Hugh Grant che fa mossette sul palco. Si finisce con Hugh Grant che si opera all'anca. In mezzo c'è l'incontro con la deliziosa Drew Barrymore, scrittrice mancata e cuore infranto. Cui naturalmente il finto-cinico ex idolo pop restituirà la fiducia in se stessa e, ci credereste?, l'amore... Tutto già visto, per carità, eppure il mix è irresistibile. Merito del timing perfetto, dei dialoghi brillanti, dell'allegro scialo di scene, costumi e caratteristi. E naturalmente di loro due, Grant e Barrymore, versione post-Mtv delle coppie litigiose e romantiche care da sempre alla comedia americana. La morale è contenuta nei dialoghi: 'La musica è il colpo di fulmine, l'attrazione sessuale. Le parole sono tutto quello che viene dopo, come sei veramente'. In fin dei conti, perché no?" (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 23 febbraio 2007) "La garbata commedia rosa di Marc Lawrence si regge sull'ironia di Grant, che rifà il verso a Simon Le Bon dei 'Duran Duran'. Per la prima volta balla, canta e suona il piano, senza evocare la spensierata leggerezza dei suoi film precedenti." (Cinzia Romani, 'Il giornale', 23 febbraio 2007) "Per strappare Hugh Grant dalla pigrizia, e dal disinteresse che nutre negli ultimi tempi per il cinema, ci voleva solo una storia che esaltasse la sua vocazione per la commedia rosa e la sua innata autoironia. Con 'Scrivimi una canzone' il regista e sceneggiatore Marc Lawrence gli ha cucito addosso il personaggio di Alex Fletcher, un ex popstar degli anni Ottanta in declino che sbarca il lunario suonando e cantando per un pubblico di nostalgici alle fiere e nei parchi di divertimento. (...) La commedia romantica ambientata a New York funziona più per l'omaggio al pop di Duran Duran e Spandau Ballet e per le esibizioni di Hugh Grant che per l'incontro tra i due. Alla love story, infatti, sembrano non credere neppure loro." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 24 febbraio 2007) "Satira delle icone musicali stile mistico buddista di oggi e del modernariato pop ' 80 che obbligava al ricambio dell' anca, questa allegra, spiritosa commedia manda sullo schermo un ex cantante mitico che deve scrivere un motivo evergreen per la diva cult kitch del momento. Compagna non solo di pianoforte, sarà una bagnapianta che si scopre innato talento. Intorno i manager, le fiere, fan old style, l' analista, tutto l' apparato per farci sorridere prima di entrare nell' annunciatissima zona minata romantica. Commedia sentimentale all' inglese sita in Manhattan, con un perfetto, ironico e snob Hugh Grant tramutato a vista in s

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