Ma tu di che segno 6?2014

SCHEDA FILM

Ma tu di che segno 6?

Anno: 2014 Durata: 99 Origine: ITALIA Colore: C

Genere:COMMEDIA

Regia:Neri Parenti

Specifiche tecniche:-

Tratto da:-

Produzione:ENRICO VANZINA, CARLO VANZINA PER INTERNATIONAL VIDEO 80, MARIA GRAZIA CUCINOTTA, GIOVANNA EMIDI, SILVIA NATILI, GIULIO VIOLATI PER ITALIAN DREAMS FACTORY

Distribuzione:KEY FILMS

ATTORI

Massimo Boldi nel ruolo di Carlo Rabagliati
Ricky Memphis nel ruolo di Saturno Bolla
Gigi Proietti nel ruolo di Giuliano De Marchis
Vincenzo Salemme nel ruolo di Augusto Fioretti
Pio nel ruolo di Piero Lo Muscio "Orion" Pio D'Antini
Amedeo nel ruolo di Andrea Tricarico Amedeo Grieco
Vanessa Hessler nel ruolo di Nina Rocchi
Angelo Pintus nel ruolo di Bruno Quagliarullo
Mariana Rodriguez nel ruolo di Monica Veloso
Denise Tantucci nel ruolo di Ilaria Fioretti
Paolo Fox nel ruolo di Se stesso
Rodolfo Laganà nel ruolo di Pannuti
Valeria Graci nel ruolo di Avvocato Comodi
Ludovica Modugno nel ruolo di Anna De Marchis
Luis Molteni nel ruolo di Mosca
Pierluigi Misasi nel ruolo di Avvocato Milito
Cecilia D'Amico nel ruolo di Wanda
Federica Nargi nel ruolo di Amica di Nina
Riccardo Cicogna nel ruolo di Cliente
Carol Visconti nel ruolo di Segretaria Emma
 

MONTAGGIO

Montanari, Luca
 
 

COSTUMISTA

Lettieri, Alfonsina

TRAMA

Cinque storie intrecciate tra loro per raccontare come gli italiani reagiscono al fenomeno mediatico dell'oroscopo e dei segni zodiacali che, se anche non li coinvolge, sta loro intorno, li sfiora e li condiziona con le profezie astrali. Il gelosissimo Maresciallo dei Carabinieri Augusto Fioretti (Toro) ha la sfortuna di avere una figlia Sagittario, notoriamente volubile e piena di giovani fidanzatini. E così Fioretti, invece di dare la caccia ai delinquenti, preferisce dare la caccia agli spasimanti della ragazza. Carlo Rabagliati è il tipico Vergine: fifone e ipocondriaco, equivocando la lettura del suo oroscopo pensa di essere in fin di vita. Si fa quindi ricoverare e per lui inizia un tragicomico calvario ospedaliero. L' oroscopo dipendente Monica (Pesci) viene raggirata dal suo vicino di casa, Andrea Tricarico (Bilancia) che, per conquistarla, falsifica attraverso il suo amico Piero Lo Muscio "Orion" (Cancro) gli oroscopi di Monica a suo favore, ma con un'amara sorpresa. L'Avvocato Giuliano De Marchis (Leone), è un cartesiano convinto e non crede negli oroscopi, al contrario della sua fedele assistente che, grazie alle previsioni astrali, lo informa che è in arrivo per lui un periodo particolarmente nefasto: De Marchis naturalmente non le darà retta e una serie di sciagurate disavventure si abbatterà su di lui e sulla sua professione. Saturno Bolla (Scorpione) sin da piccolo ha uno spauracchio: le donne del segno dell'Ariete, che gli hanno rovinato la vita. Per questo, quando la bellissima attrice Nina Rocchi si invaghisce di lui, Saturno fugge convinto che anche lei sia Ariete. La donna è in realtà di un altro segno, ma quando lui se ne accorge è ormai troppo tardi...

CRITICA

"Rieccoci nel cinepanettone ad episodi cuciti insieme con abilità da Neri Parenti ma senza il minimo sforzo di scrittura, si vola bassi, raso terra. (...) Merce all'ingrosso di cinema vecchio, avariato servito da attori che usano un decimo del loro talento e ripetono all'infinito i loro cliché con la scusa che a Natale tutti ci sentiamo più buoni e più stupidi." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 11 dicembre 2014) "Intanto, diciamolo subito, Massimo Boldi nel suo ritorno a casa, nel cinepanettone diretto da Neri parenti, scritto e prodotto da Carlo e Enrico Vanzina, 'Ma tu che di segno 6?' è una forza della natura. Anni che non si vedeva Boldi su questi livelli, sembra un po' il «Carlo Verdone» del suo episodio in 'Fratelli d'Italia', anche lì diretto da Neri Parenti e scritto e prodotto dai Vanzina, il film che fece capire a Aurelio De Laurentiis che non poteva lasciare il film di Natale, Boldi, Christian e i loro autori alla concorrenza. (...) Pesante? Anticuccio? Diciamo classico, va'. Ma come lo vuoi fare il cinepanettone se non lo fai così? È stato coraggioso Aurelio De Laurentiis a cambiare formula, protagonisti e autori dopo quasi trent'anni di dominio cinepanettonismo. Anche perché i suoi registi e autori storici, i Vanzina sono di fatto gli autori storici del genere, e Neri Parenti che ne è stato il regista di punta negli ultimi vent'anni, finalmente liberi, sotto la stella della K Films, marchio della Lucky Red, che magari si vergogna di clisteri e emorroidi, si possono scatenare con il cinepanettone a loro piacimento. Lo scatenamento, in realtà è limitato, anche perché Aurelio, alla fine, andava nella stessa direzione dei Vanzina e di Parenti e, anche se si sente in qualche modo la mancanza del produttore-padrone su tutta l'operazione, il cinepanettone «libero» è abbastanza simile ai vecchi cinepanettoni ufficiali. Certo manca Christian De Sica, e questa è una seria mancanza per il pubblico. Troviamo però Gigi Proietti in stato di grazia (...). I Vanzina sono sempre sul pezzo, si sa. Parenti, Vanzina e Proietti riescono con poche mosse a dipingerci un ritratto perfetto dell'avvocato romano dei tempi der Cecato, generone romano e cafonal inarrivabile. Non solo. Gli mettono accanto una serie di mostri da serate romane, donne ricche, altri avvocati che si chiamano Comodi, Milito, nomi che esistono solo nei salotti romani vanziniani. Certo, finché rimane un mostro di quelli che ben conosciamo, Proietti è perfetto, un po' meno quando prende una botta in testa e diventa senza memoria e quindi buono. Dove sono a Roma gli avvocati buoni? Ha i suoi fan anche l'episodio con Ricky Memphis (...).Forse sono meno divertenti gli altri episodi, ma i comici foggiani Pio e Amedeo nel loro (...) funzionano qui decisamente meglio che nel loro film d'esordio, 'Amici come noi'. Vincenzo Salemme nei panni di un tenente colonnello dei Carabinieri che cerca di far allontanare qualsiasi nuovo fidanzato della figlia, Denise Tantucci, è un po' sotto schiaffo del suo brigadiere Angelo Pinutus che gli fa il verso. E non c'è grande alchimia. Ovvio che alle prese con sei episodi più o meno di egual durata, Parenti non possa sviluppare ogni sketch allo stesso modo. Così soffre di un po' di tagli e di compressione quello di Pio e Amedeo, mentre quelli di Boldi e di Memphis sono perfetti perché già costruiti su quella durata. Ovvio che pioveranno critiche pesanti, per qualche volgarità e qualche pesantezza riguardo ai personaggi femminili. Questo cinepanettone libero o liberato è un bel ritorno a casa per tutti, grazie anche alla regia di Neri Parenti, che è davvero il più bravo in questo genere di cinema, e alla sceneggiatura dei Vanzina che sanno trattare il generone romano e il mondo cafonal come nessun altro." (Marco Giusti, 'Il Manifesto', 11 dicembre 2014) "La mania dell'oroscopo non conosce frontiere, coinvolge chiunque, dovunque, ed è quindi argomento ideale di un film destinato alle platee natalizie. Lontano dalla Filmauro di Aurelio De Laurentiis, casa madre del cinepanettone, il regista Neri Parenti punta, con 'Ma tu di che segno 6?', su cast variopinto e gag a effetto sicuro. L'asso nella manica è Massimo Boldi, per anni in coppia con Christian De Sica, e ora di nuovo in scena, senza il compagno delle vecchie vacanze, ma con la forza della sua maschera naturalmente buffa, infantilmente comica. Tra lazzi, equivoci, grida, scivoloni, Boldi ripropone il personaggio di sempre. (...) Meglio accontentarsi del vecchio cinepanettone, stavolta in salsa astrologica, ma sempre, serenamente, uguale a se stesso." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 11 dicembre 2014) "Neri Parenti e fratelli Vanzina insieme per un film-stupidaggine dove i decani (specie Boldi) mostrano segni di stanchezza, Memphis conferma lo stato di forma smagliante (...) e Parenti mostra occhio per i giovani: non male il carabiniere imitatore di Angelo Pintus (bella coppia con Salemme) e frizzante la stalker di Memphis della minuscola, e bravissima, Cecilia D'Amico. Film senza pretese e con qualche bella sorpresa." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 11 dicembre 2014) "Piacerà a chi non può stare a Natale senza un film di Neri Parenti (anche se coi «panettoni» ha chiuso). E anche a chi come noi ritiene che un Gigi Proietti, quando è sorretto da un buon testo, valga sempre il prezzo del biglietto. Qui è sorretto e lo sketch fila veloce." (Giorgio Carbone, 'Libero', 11 dicembre 2014) "Se non è il peggior film comico italiano degli ultimi anni, poco ci manca. Giocando sulla (presunta) ossessione degli italiani per gli oroscopi ne è venuta fuori una imbarazzante sceneggiatura che rifila cinque storielle di una pochezza disarmante, con protagonisti dal comportamento, imposto dai segni zodiacali, da ricovero coatto. Difficile dire quale sia la meno peggio (...). In pratica, un cinemattone." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 11 dicembre 2014) "Comico, e basta, nelle intenzioni di Parenti che, licenziato da De Laurentiis per scarsa fiducia nel cinepanettone, torna in sala con un cinepanettone prodotto dalla (tanta) buona volontà di Maria Grazia Cucinotta e dalla firma in sceneggiatura dei Vanzina. Ma c'è da ridere? La galleria di gag sul segno zodiacale ricorda la striscia su Raidue di Bertolino e Max Tortora (...). Boldi si dice finalmente svincolato dalle costrizioni della Filmauro, e forse ha ragione, ma intanto gli anni sono passati... Cast ecumenico, della chiesa dei santi ridolini e bellone iconiche (...)." (Silvio Danese, 'Nazione - Carlino - Giorno', 12 dicembre 2014) "Non sarà un capolavoro, ma ci si diverte molto di più qui che con i loffissimi Aldo, Giovanni e Giacomo. Come cinepanettonisti i Vanzina e Neri Parenti sono insuperabili. Dei cinque episodi, faticosamente legati alla sciocca smania per gli oroscopi, i più spassosi sono quelli con Boldi e Ricky Memphis. Anche se Proietti e Salemme si confermano campioni di simpatia e il duo Pio e Amedeo funziona. Certo non manca qualche volgarità. Ma è sempre meglio ridere che sbadigliare." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 31 dicembre 2014)

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