Amore e inganni2016

SCHEDA FILM

Amore e inganni

Anno: 2016 Durata: 90 Origine: FRANCIA Colore: C

Genere:COMMEDIA

Regia:Whit Stillman

Specifiche tecniche:DCP (1:1.85)

Tratto da:ispirato al romanzo "Lady Susan" di Jane Austen (ed. Robin, coll. La biblioteca)

Produzione:WHIT STILLMAN, KATIE HOLLY, LAURANNE BOURRACHOT PER WESTERLY FILMS, BLINDER FILMS, CHIC FILMS IN CO-PRODUZIONE CON REVOLVER AMSTERDAM, ARTE FRANCE CINÉMA

Distribuzione:ACADEMY TWO

ATTORI

Kate Beckinsale nel ruolo di Lady Susan Vernon
Xavier Samuel nel ruolo di Sig. Reginald DeCourcy
Morfydd Clark nel ruolo di Miss Frederica Vernon
Emma Greenwell nel ruolo di Sig.ra Catherine Vernon
Tom Bennett nel ruolo di Sir James Martin
James Fleet nel ruolo di Sir Reginald DeCourcy
Jemma Redgrave nel ruolo di Lady DeCourcy
Justin Edwards nel ruolo di Sig. Charles Vernon
Jenn Murray nel ruolo di Lady Lucy Manwaring
Stephen Fry nel ruolo di Sig. Johnson
Chloë Sevigny nel ruolo di Sig.ra Alicia Johnson
Lochlainn O'Mearain nel ruolo di Lord Manwaring
 

SOGGETTO

Austen, Jane
 

SCENEGGIATORE

Stillman, Whit
 

MONTAGGIO

Corra, Sophie
 

SCENOGRAFIA

Rackard, Anna
 
 

EFFETTI

Filmmore

TRAMA

Inghilterra, fine XVIII secolo. L'affascinante giovane vedova Lady Susan Vernon si reca in vacanza a Churcill per scoprire gli ultimi pettegolezzi che circolano nella buona società. Il suo soggiorno a Churcill potrebbe rivelarsi molto utile per assicurare un buon partito a sé e uno alla sua giovane figlia, Frederica in età da marito. Ma la situazione si complica. Le sue maniere seducenti attirano l'attenzione del ricchissimo pretendente alla mano di sua figlia Sir James Martin, con il suo comportamento nei confronti di Mr Manwaring rende gelosa e infelice la moglie e con le attenzioni dedicate a Reginald DeCourcy, priva la sorella di Mr Manwaring, un'amabile fanciulla, del suo innamorato. Le donne della famiglia sono unite contro di me - dichiara Lady Vernon - che sarà costretta, complice la sua più cara amica e confidente Alicia, a cambiare strategia.

CRITICA

"Sceneggiando un giovanile racconto epistolare di Jane Austin, il raffinato regista (...) Whit Stillman continua il suo esame antropologico su società borghesi in dirittura d'arrivo. E bussa nei salotti upper class inglesi dell'adorata scrittrice, fra moine e sospiri. (...) l'autore fa dell'eleganza verbale la ragion stessa di un racconto dove nessuno sta zitto un attimo, ed è un piacere perché verità e menzogne sono serviti in gran confezione. (...) un lavoro registico che conta su attori e costumi di classe (...)." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 1 dicembre 2016) "(...) Lady Susan resta un personaggio dominante e il libro manca della fine dialettica psicologica delle opere mature della Austen. Un difetto che si riflette anche nel film, elegante, ironico ma un po' monotono per via di caratteri che non acquistano mai un vero sviluppo." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 1 dicembre 2016) "(...) un ritmato congegno teatrale settecentesco. Tema: le amabili origini dell'inciviltà dell'opportunismo moderno. Difficile l'equilibrio, a volte riuscito, tra l'impostazione quasi di palcoscenico (svelti quadri) e l'ariosa vanità sociale, protagonisti anche i costumi. Occasione per riportare lettori spaesati alla letteratura di geniale precisione d'ambiente al lavoro tra ipocrisie e false virtù, capace di generare idee e penetrare un tempo scoprendone la proiezione nei secoli a venire. Cast ok." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 1 dicembre 2016) "Raffinato ritrattista del jet set, prima newyorkese e poi internazionale, in 'Amore e inganni', il waspissimo Whit Stillman adatta Jane Austen pensando a Henry James e senza dimenticare Edith Warthon, con questa sua lettura molto americana e pungente del romanzo epistolare della scrittrice inglese, 'Lady Susan'. (...) Forte di una sceneggiatura vivacissima, scritta prendendo a piene mani dal romanzo, Stillman inietta nel film più humor della maggior parte degli adattamenti di Austen. (...) Come la letteratura di Jane Austen, il cinema di Whit Stillman è un cinema di maniere e di rituali del «privilegio» (la gioventù di Park Avenue, la disco life dei tardi anni novanta, le studentesse di un college Ivy League in 'Damsels in Distress', gli americani a Parigi nella sua serie per Amazon, 'The Cosmpolitans'...). Parte della bellezza dei suoi film è la precisione naturale, aggraziata e libera, con cui mette in scena quei rituali e quelle maniere -nel loro fascino, nella crudeltà e nel ridicolo. Parte del genio della sua opera la sua capacità e l'intelligenza di renderli urgenti, contemporanei - quasi questione di vita o di morte." (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 1 dicembre 2016) "Adattamento dello 'short novel' giovanile 'Lady Susan' di Jane Austin 'Amore e inganni' deve all'americano Stillman la capacità di rievocare l'ironia irraggiungibile della scrittrice inglese con un'operetta fresca e pungente come la brezza primaverile. Atmosfera d'epoca perfetta, attori impeccabili e divertimento assicurato da dialoghi irresistibili. Ottimo per una visione pomeridiana dopo il tè." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 1 dicembre 2016) "Sembra complicato il quinto lungometraggio scritto e diretto da Whit Stillman, ma non lo è affatto. E' una delizia verbale dopo l'altra inquadrata con grande gusto e compostezza, tratta dal romanzo epistolare 'Lady Susan' a firma Jane Austen dove le apparenze ingannano e le parole incantano. (...) L'inglese Kate Beckinsale e l'americana Chloë Sevigny tornano a essere quelle allegre, e impertinenti, comari di Stillman già ammirate in 'The Last Days of Disco' (1998) quando il regista nato a Washington le faceva spettegolare di tutto e tutti nei bagni dei locali dove si ballava Le Freak della band Chic. Qui accade la stessa cosa ma in costume, con donne mature e bellissime (la Beckinsale ha guadagnato parecchio in autorevolezza) e con Beethoven o Handel in colonna sonora. Cast eccellente anche tra i maschi apparentemente dominatori dove spicca l'immensamente idiota Sir James Martin di un magistrale Tom Bennett (...). Il regista (...) dimostra nel 2016 di essere ancora il caro vecchio Whit Stillman: re della chiacchiera, fine umorista, sincero femminista. L'incontro con Jane Austen era semplicemente fisiologico." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 1 dicembre 2016) "Piacerà a chi non si perde una traduzione da un romanzo di Jane Austen (...). Stillman inoltre è un traduttore meno accademico della maggior parte dei precedenti. Fa i suoi bravi riferimenti all'attualità e ricicla splendidamente Kate Beckinsale, che pareva entrata faticosamente nella media età." (Giorgio Carbone, 'Libero', 1 dicembre 2016) "Una gioia per gli occhi. Tra costumi, arredi, giardini, carrozze e paesaggi c'è di che deliziarsi. Un'ora e mezzo di gran classe al seguito di Jane Austen e di una sua opera giovanile. (...) Dialoghi scintillanti e un'incantevole Kate Beckinsale." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 1 dicembre 2016)

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