Inkheart - La leggenda di Cuore d'Inchiostro2008

SCHEDA FILM

Inkheart - La leggenda di Cuore d'Inchiostro

Anno: 2008 Durata: 106 Origine: GERMANIA Colore: C

Genere:AVVENTURA, FANTASY

Regia:Iain Softley

Specifiche tecniche:-

Tratto da:romanzo "Cuore d'inchiostro" di Cornelia Funke (ed. Mondadori)

Produzione:IAIN SOFTLEY, CORNELIA FUNKE, ILEEN MAISEL, DIANA POKORNY PER INTERNATIONALE FILMPRODUKTION BLACKBIRD DRITTE, NEW LINE CINEMA

Distribuzione:EAGLE PICTURES (2009)

ATTORI

Brendan Fraser nel ruolo di Mo 'Silvertongue' Folchart
Sienna Guillory nel ruolo di Resa
Eliza Bennett nel ruolo di Meggie Folchart
Paul Bettany nel ruolo di Dustfinger
Richard Strange nel ruolo di Antiquario di libri
Helen Mirren nel ruolo di Elinor Loredan
Matt King nel ruolo di Cockerell
Steve Speirs nel ruolo di Flatnose
Jamie Foreman nel ruolo di Basta
Stephen Graham nel ruolo di Fulvio
Jim Broadbent nel ruolo di Fenoglio
Andy Serkis nel ruolo di Capricorn
John Thomson nel ruolo di Darius
Lesley Sharp nel ruolo di Mortola
Tereza Srbova nel ruolo di Rapunzel
Rafi Gavron nel ruolo di Farid
 

SOGGETTO

Funke, Cornelia
 

SCENEGGIATORE

Lindsay-Abaire, David
 
 

MONTAGGIO

Walsh, Martin
 

SCENOGRAFIA

Beard, John
 

COSTUMISTA

Hawkes, Verity

TRAMA

Mortimer "Mo" Folchart e sua figlia Meggie hanno un dono molto particolare: appassionati lettori di libri, riescono magicamente a dar vita ai personaggi delle storie semplicemente leggendo ad alta voce. Tuttavia, ogni volta che un eroe della letteratura compare nella realtà una persona prende il suo posto tra le pagine del libro. Un giorno, mentre sta vagabondando in una vecchia libreria, Mo ritrova 'Inkheart', un romanzo d'avventura medievale che cercava da tempo, poiché sua moglie Rose vi è stata catapultata quando Meggie aveva solo tre anni. Per riuscire a scovare e liberare Rose, padre e figlia, insieme ad una schiera di alleati del mondo reale e di quello fantastico, dovranno vedersela con il malvagio Capricorn...

CRITICA

"Ogni tanto il vertiginoso gioco tra mondi diversi si complica e si ingarbuglia, ma più che la logica del racconto sembra far difetto a 'Inkheart' il coraggio di portare fino alle estreme conseguenze l'intreccio tra realtà e fantasia, tra personaggi nati dai libri e quelli usciti dal mondo quotidiano. Il gioco poteva essere ben più vertiginoso e coinvolgente e invece un cast altalenante, a cominciare da un Brendan Fraser che porta eternamente scolpito in faccia un sorrisino inespressivo, e una regia solo scolastica stentano a far decollare il film. Ci provano alcuni indovinati effetti speciali - l'ombra finale è decisamente riuscita - e l'idea che i personaggi dei racconti possano diventare così veri per i loro lettori da trasformarsi in esseri di carne ed ossa. A volte succede anche al cinema, ma bisognerebbe che il regista credesse a quello che filma come i migliori scrittori fanno con quello che scrivono." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 20 febbraio 2009) "Fantasy molto infantile, senza le soluzioni lussureggianti o la portata allegorica di altri casi ('Il signore degli anelli'). Ci si accontenta." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 20 febbraio 2009) "Non è solo una location suggestiva: il romanzo della Funke è ambientato proprio sulla Riviera di Ponente; e l'autore del libro cui Brendan Fraser dà la caccia è intitolato appunto 'Inkheart', si chiama, bontà dell'autrice, Fenoglio. Difficile però credere che l'autore del 'Partigiano Johnny' avrebbe gradito l'omaggio. Tutto infatti si riduce a un duello a colpi di effetti (poco) speciali, che trascura o sfrutta superficialmente, le possibilità dischiuse dalla combinazione fra i due mondi. I soli momenti di emozione sono l'incontro fra lo scrittore stupefatto e i suoi personaggi, e in particolare il mangiafuoco Paul Bettany, che scopre sgomento di dover morire alla fine del libro, ma si ribella ("Tu non sei il mio dio!"). E la battaglia. finale, combattuta scrivendo in diretta pagine che costringano i cattivi trionfanti a rientrare nei ranghi. Il resto è prevedibile, sia come eventi che come immagini. Stupisce trovare in un film così svogliato attori importanti come Broadbent, Bettany o Helen Mirren. Mentre Jennifer Connelly, nella vita signora Bettany, si concede un'apparizione non accreditata. E Andy Serkis, qui perfido Capricorn, fa rimpiangere il suo celebre clone in 3D: il Gollum del 'Signore degli anelli'." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 20 febbraio 2009) "Fraser si caccia in una fantastica avventura in cui rimangono coinvolti l'eccentrica zia Helen Mirren e l'autore della storia Jim Broadbent. Destinato, nella regia semplice di Iain Softley, a un pubblico di bambini. 'Inkheart' è un inno alla rapinosa magia della lettura; per noi ha il valore aggiunto di una pittoresca cornice ligure fra mare (Alassio) e monti." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 20 febbraio 2009)

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