Iron Man 22010

SCHEDA FILM

Iron Man 2

Anno: 2010 Durata: 124 Origine: USA Colore: C

Genere:AZIONE, DRAMMATICO, FANTASCIENZA, FANTASY

Regia:Jon Favreau

Specifiche tecniche:-

Tratto da:personaggio dei fumetti creato da Jack Kirby, Stan Lee, Don Heck e Larry Lieber

Produzione:MARVEL ENTERTAINMENT, MARVEL PRODUCTIONS, MARVEL STUDIOS, PARAMOUNT PICTURES

Distribuzione:UNIVERSAL - DVD E BLU-RAY: PARAMOUNT HOME VIDEO (2010)

ATTORI

Robert Downey Jr. nel ruolo di Tony Stark/Iron Man
Scarlett Johansson nel ruolo di Natasha Romanoff/Vedova nera
Mickey Rourke nel ruolo di Ivan Vanko/Whiplash
Samuel L. Jackson nel ruolo di Nick Fury
Jon Favreau nel ruolo di Hogan
Sam Rockwell nel ruolo di Justin Hammer
Gwyneth Paltrow nel ruolo di "Pepper" Potts
Olivia Munn nel ruolo di Melina Vostokoff/Iron Maiden
Don Cheadle nel ruolo di Colonello James 'Rhodey' Rhodes
Leslie Bibb nel ruolo di Christine Everhart
Kate Mara nel ruolo di Bethany Cabe
Clark Gregg nel ruolo di Agente Coulson
John Slattery nel ruolo di Howard Stark
Helena Mattsson nel ruolo di Rebecca
Stan Lee nel ruolo di Larry King
Anya Monzikova nel ruolo di Rebekah
Eric L. Haney nel ruolo di Generale Mead
Garry Shandling nel ruolo di Senatore Stern
Keith Middlebrook nel ruolo di Dottor Jason Miller
Philippe Bergeron nel ruolo di Detective Lemieux
Tim Guinee nel ruolo di Maggiore Allen
 

SCENEGGIATORE

Theroux, Justin
 

MUSICHE

Debney, John
 

SCENOGRAFIA

Riva, J. Michael
 

COSTUMISTA

Zophres, Mary

TRAMA

Divenuto ormai celebre come 'Iron Man', il miliardario inventore Tony Stark si vedrà costretto a trovare nuove alleanze per difendere il mondo da nuove e potenti forze malvagie e dalle insistenti pressioni, da parte del governo e dell'opinione pubblica, perché metta a servizio dell'esercito le sue micidiali armi difensive...

CRITICA

"Piacerà ai fan del primo 'Iron Man' naturalmente. Che 2 anni fa hanno portato gli incassi alla bella cifra di 800 milioni di dollari. Per la legge del sequel, il numero 2, indipendentemente dai suoi meriti, toccherà il miliardo. I meriti comunque ci sono. Potendo contare su un (quasi certo) favoloso incasso, la produzione non ha badato a spese per moltiplicare le occasioni spettacolari: si parte dal Grand Prix per concludere con una battaglia che stabilisce (per ora) il top fra gli scontri tra giocattoloni cinematografici. Non c'è comunque la tensione indicibile di certe sequenze del primo Iron. Che era indicibile perché spesso e di colpo Stark passava, dallo stato di superman a quello del cardiopatico dal cefalogramma quasi piatto." (Giorgio Carbone, "Libero", 30 aprile 2010) "Putiferio, tensione, insolita profondità dei personaggi, processione di effetti e intuizioni che dir speciali è poco. E' insomma uno dei film più attesi della stagione, se non altro perché il primo 'Iron Man' del 2008 ha incassato in tutto il mondo 585 milioni di dollari e rotti oltre ai 160 milioni derivati dalla vendita del dvd e del Blu Ray, contribuendo a ripianare un po' dei tanti debiti del cinema americano. Ma mica solo questo. 'Iron man 2', che a sorpresa esce prima in Europa perché negli Stati Uniti sarà in sala dal 7 maggio, è la conferma che anche al cinema non ci sono più le mezze stagioni e ormai sono tutte alte, visto che fino a pochi anni fa un film del genere sarebbe stato obbligato a presentarsi in autunno inoltrato. E poi è una gigantesca operazione trasversale che mescola cinema con i fumetti ('Iron Man' è un personaggio creato da Stan Lee per Marvel nel 1963) e pure musica visto che la colonna sonora inaugura una strategia che, vedrete, in un futuro immediato diventerà un'abitudine: è sostanzialmente il greatest hits degli Ac/Dc, da trent' anni uno dei gruppi rock più seguiti del mondo alla faccia di tutte le mode." (Paolo Giordano, 'Il Giornale', 30 aprile 2010) "Eroe si riferisce al senso di sacrificio per la comunità. Super ai poteri oltreumani. Ma quanti sono? Batman, Superman, Spider Man, I Formidabili, X Men, Hulk, e vanno moltiplicati per i sequel. Un filone che ha alimentato le casse di Hollywood incrociando cinema e fumetto, dalle miniere Marvel edizioni. Downey jr., col cuore in fissione nucleare collegato a un'armatura biotechno, era curioso nel primo episodio, per l'impegno strategico della smisurata ricchezza del personaggio, l'imprenditore Stark pre-crisi, con i computer para-realistici e la sua collezione di auto d'epoca. Questo seguito è una ripetizione del personaggio, su cui grava un noioso sequel d'azione catastrofica. Antipatico Downey parodia di se stesso. Meglio Rourke, il cattivo russo." (Silvio Danese, 'Giorno, Carlino, Nazione', 30 aprile 2010) "Dura essere un eroe, soprattutto se la Difesa vuole espropriarti le invenzioni, papà s'è lasciato dietro qualche invidioso strascico (la nemesi che viene dal freddo, un Mickey Rourke sottoutilizzato) e tu non sei uno stinco di santo. Reduce dai 585 milioni di dollari dell'originale, è 'Iron Man 2', ancora diretto da Jon Favreau, con Robert Downey jr. che ritorna nei panni coatti dell'inventore Tony Stark e nella futuristica armatura dell'Uomo di Ferro: al suo fianco, Scarlett Johansson, Gwyneth Paltrow e varie - e vane - star, ma a emergere dalla ferraglia è solo il cattivo Sam Rockwell, perché il sequel lesina sulla scrittura (erano quattro sceneggiatori, qui il solo Justin Theroux) e rincara la cifra fracassona e macchinosa. Rifare, si sa, è sempre più difficile, ma qui si son perse le rotelle e moltiplicati i bulloni: tra superomismo e supereroi, stereotipi e steroidi, manca l'unico effetto davvero speciale, il Cinema." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 29 aprile 2010) "Se trai film dai fumetti, se ne fai un ramo d'industria essenziale al tuo successo e alla tua sopravvivenza, devi convivere col fatto che i sequel saranno sempre, inevitabilmente, deludenti. Soprattutto se sei stato troppo bravo nel primo capitolo. 'Iron Man' era un supereroe troppo ghiotto perchè non ci si giocasse le carte migliori alla prima mano. Un supereroe miliardario, organico al sistema a cui si ribella senza uscirne. Inoltre la vena ritrovata di Robert Downey Jr, artistica e fisica, fece il resto. Se quello, quindi, era un capolavoro dell'intrattenimento con quintali di ironia e dialoghi a orologeria, qui siamo in presenza di un episodio ben scritto ma non altrettanto esaltante. Jon Favreau, attore che si ritaglia la parte di un autista, firma una regia attenta solo a blandire l'ego strabordante del protagonista, sempre o quasi in scena. Comunque, nonostante il bidone AC/DC (tanti i brani annunciati dal trailer a firma del mitico gruppo hard rock. La realtà è una brutta delusione) e troppi momenti velleitari, ci si diverte. Perchè il monologo iniziale di Tony Stark-lron Man, la sua audizione in senato e lo scudo di Capitan America usato come appoggio per la sua ultima invenzione, sono momenti che valgono il prezzo del biglietto. Tanto fumetto e niente arrosto, ma va bene così. (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 30 aprile 2010)

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