SCHEDA FILM

IL PRINCIPE DI HOMBURG

Anno: 1983 Durata: 97 Origine: ITALIA Colore: C

Genere:DRAMMATICO

Regia:-

Specifiche tecniche:PANORAMICO A COLORI

Tratto da:OMONIMO DRAMMA DI HEINRICH VON KLEIST

Produzione:RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA ARSENAL CINEMATOGRAFICA

Distribuzione:ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1984)

TRAMA

Federico Von Homburg, principe e generale comandante la cavalleria nell'esercito del principe Grande Elettore del Brandeburgo (e, per di più, sonnambulo) viene trovato addormentato nei giardini del castello di quest'ultimo nella notte che precede la battaglia contro gli Svedesi a Fehrbellin. Ancora preso dal sogno di gloria fatto (una vittoria ed una altissima decorazione) ed in possesso di un guanto della bella principessa Natalia, nipote del Grande Elettore, il principe si distrae nel corso del rapporto Ufficiali ma, pur non essendo del tutto al corrente del piano strategico, quando in battaglia fiuta l'occasione favorevole, lancia impulsivamente il suo reggimento contro una parte dell'esercito svedese e crea le premesse decisive per la vittoria tedesca. Poiché, tuttavia, ha contravvenuto agli ordini e rischiato un disastro, viene arrestato e condannato a morte dall'Elettore. Il principe, perseguendo la gloria ma amando anche la vita, implora la madre di intervenire per salvarlo, in presenza di Natalia, che ama e da cui è stato riamato, dichiarandosi perfino disposto a rinunciare a quest'ultima, che lo zio ha già promessa in moglie a uno svedese, ai fini della pace generale. Natalia strappa la grazia al Grande Elettore (che pure apprezza ed ama il giovane Federico) ma incontra ora la ferma opposizione dell'eroe, che pare disposto ad accettare il proprio sacrificio. L'Elettore vorrebbe almeno due parole da colui che ha graziato, il quale rifiuta; la principessa (che è anche colonnello onorario del reggimento Von Homburg) con un ordine da lei audacemente firmato fa affluire in città ufficiali e truppa. Gli ufficiali unanimi premono sul sorpresissimo principe di Brandeburgo, chiedendogli la grazia. Finalmente giunge una lettera di Von Homburg e lui in persona, che desidera la morte, nonché il rientro al proprio accampamento dei suoi uomini, rinunciando anche a Natalia. Ma l'Elettore concede infine una grazia senza condizione: l'indomani la guerra contro gli aborriti svedesi ricomincerà e al giovane principe che al profumato guanto può ora unire la desiata mano di Natalia non mancheranno né decorazioni, né più prudenti vittoriose imprese.

CRITICA

"Dall'alto dramma di Heinrich Von Kleist l'attore regista Gabriele Lavia trae un film piuttosto statico nelle immagini ma non privo di una sua forza trascinatrice nell'impostazione dei personaggi e nella tessitura degli scontri dialettici." (Segnocinema).

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