Il mistero dei Templari2004

SCHEDA FILM

Il mistero dei Templari

Anno: 2004 Durata: 125 Origine: USA Colore: C

Genere:AVVENTURA, AZIONE

Regia:Jon Turteltaub

Specifiche tecniche:PANAVISION - TECHNICOLOR

Tratto da:-

Produzione:TOUCHSTONE PICTURES, DECLARATION PRODUCTIONS INC., JERRY BRUCKHEIMER FILMS, JUNCTION ENTERTAINMENT, SATURN FILMS, WALT DISNEY PICTURES

Distribuzione:BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA

ATTORI

Nicolas Cage nel ruolo di Benjamin Franklin Gates
Diane Kruger nel ruolo di Dottor Abigail Chase
Justin Bartha nel ruolo di Riley Poole
Sean Bean nel ruolo di Ian Howe
Jon Voight nel ruolo di Patrick Henry Gates
Harvey Keitel nel ruolo di Agente Sadusky
Christopher Plummer nel ruolo di John Adams Gates
David Dayan Fisher nel ruolo di Shaw
Stewart Finlay-Mclennan nel ruolo di Powell
Oleg Taktarov nel ruolo di Shippen
Stephen Pope nel ruolo di Phil
Deborah Yates nel ruolo di Rebecca
Terrence Currier nel ruolo di Charles Carroll
Jason Earles nel ruolo di Thomas Gates
Arabella Field nel ruolo di Segretaria di Abigail
Don McManus nel ruolo di Dottor Stan Herbert
Annie Parisse nel ruolo di Agente Dawes
Armando Riesco nel ruolo di Agente Hendricks
Mark Pellegrino nel ruolo di Agente Johnson
Erik King nel ruolo di Agente Colfax
Antony Alda nel ruolo di Guardia Ferguson
Ron Canada nel ruolo di Guardia Woodruff
John Travis nel ruolo di Guardia Mike
Hunter Gomez nel ruolo di Ben Gates da bambino
Yves Michel-Beneche
Alexandra Balahoutis
Dior Raye
Elizabeth Greenberg
Fern D. Baguidy Jr.
Jody Halse
Joshua Biton
Liam Noble
Rod McLachlan
Sharon Wilkins
Thomas Q. Morris nel ruolo di Portiere
 

SOGGETTO

Kouf, Jim
 
 

SCENOGRAFIA

Spencer, Norris
 

COSTUMISTA

Makovsky, Judianna

TRAMA

Da sei generazioni la famiglia di Benjamin Franklin Gates è impegnata nella ricerca del leggendario tesoro dei Cavalieri Templari, bottino di guerra dei Padri Fondatori degli Stati Uniti. Venuto a conoscenza della presenza di una mappa nascosta sul retro della Dichiarazione d'Indipendenza, Ben deve fare i conti con il suo avversario Ian Howe e batterlo sul tempo nel trafugare il prezioso documento. Con l'aiuto del suo amico Riley, mago della tecnologia, e della direttrice degli Archivi Nazionali di Washington, Abigail Chase, Benjamin cercherà di portare a termine uno dei più ambiziosi furti di tutti i tempi...

CRITICA

"Per Benjamin Franklin Gates (Cage), erede di una famiglia, sottostimata, che da sei generazioni setaccia indizi sul national treasure e raccoglie insuccessi, la soluzione del caso è un dilemma personale e genealogico. Ed è anche un'identificazione da gioco di ruolo: somigliare, nel coraggio di fare qualcosa di apparentemente illecito per realizzare qualcosa di giusto, ai padri della Patria. Partecipa, ovvia-mente, alla caccia al tesoro una ban-da di cattivi. Il ritmo è incalzante, i personaggi sono pure funzioni nar-rative (Bartha è una buona spalla), il montaggio non annoia, la musica è da emicrania." (Enrico Magrelli, 'Film TV', 7 dicembre 2004) "Tutto concorre a fare di 'Il mistero dei templari' un piacevole film d'evasione che galoppa liscio con l'onesta ambizione di intrattenere per un paio di ore lo spettatore come ai tempi del cinema-cinema." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 8 dicembre 2004) "Ma il segreto della piacevole avventura condita di colpi di scena nonché di freddure ridicolmente made in Usa sta proprio nel mix tra stravaganze di scrittura e "sorprese" interpretative. Cage è Benjamin Gates, l'ultimo erede di una famiglia di ricercatori che da generazioni è sulle tracce del grande tesoro dei Templari. Numerosi indizi lo portano proprio a quel prezioso documento nazionale del quale dovrà impadronirsi... Il plusvalore della pellicola? L'affascinante dedalo di nomi, date, epoche storiche nel quale, dai Crociati fino alle moderne logge massoniche, si perde la storia dei Templari." (Leonardo Jattarelli, 'Il Messaggero', 10 dicembre 2004) "Un po' di Indiana Jones, un po' di James Bond e un po' di qui film giallo-rosa anni 60 alla 'Come rubare un milione di dollari e vivere felici' o alla 'Gambit grande furto al Semiramis', leggeri e avventurosi. La contaminazione è piuttosto gradevole, decisamente scorrevole. E Nicolas Cage, solitamente piuttosto cupo, non diciamo che completa in charme con Cary Grant, ma insomma lascia soddisfatti." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 10 dicembre 2004) "Da un produttore come Jerry Bruckheimer ('Pearl Harbor', 'Armageddon') e da un attore come Nicolas Cage uno si attende, tendenzialmente, il peggio. Siamo quindi felici di annunciarvi che 'Il mistero dei Templari' è un film d'azione quasi divertente. La catastrofe era in agguato, ma il regista Jon Turteltaub e gli sceneggiatori (Jim Kouf, Cormac Wibberley e Marianne Wibberley) l'hanno evitata grazie a due accorgimenti apparentemente in contraddizione fra loro. Il primo: hanno cosparso la trama di gustosi riferimenti alla storia americana, immaginando che la mappa del misterioso tesoro dei Templari sia stampata sul retro della Dichiarazione d'Indipendenza redatta da Franklin nel 1776. Il secondo: pur spargendo erudizione qua e là, non si sono presi sul serio. Il film ricorda le migliori storie a fumetti del grande disneyano Carl Barks o del suo erede Don Rosa: (...) Il film è costruito, in tutto e per tutto, come una caccia al tesoro: ogni tappa porta a un indizio, ogni indizio rimanda a una tappa successiva. Si parte dal Polo Nord e si arriva a New York, perché senza svelarvi troppo possiamo anticiparvi che la soluzione del mistero si nasconde nelle viscere di Manhattan, proprio sotto Wall Street. È una struttura che funziona sempre, e che ultimamente è tornata di moda grazie all'enorme successo del romanzo-bestseller di Dan Brown 'Il codice Da Vinci'. (...) Bisogna ammettere che la sequenza in cui Gates e Howe tentano, ciascuno all'insaputa dell'altro, di rubare il prezioso documento è notevole e spettacolare. Cage la butta sul fisico e sull'ironia, Bean è un cattivo hollywoodiano canonico, Jon Voight e Harvey Keitel si prestano a comparsate di lusso. L'avvenenza è assicurata da Diane Kruger (la Elena di 'Troy'), una algida scienziata che si allea con Gates e gli casca, ovviamente, fra le braccia." (Alberto Crespi, 'l'Unità', 10 dicembre 2004) "Un film d'azione scontato è atroce come la solitudine in compagnia. Contribuiscono al disagio il miracolato (dallo zio, Francis Ford Coppola) Nicolas Cage, che recita da nuovo Indiana Jones, e la miracolata Diane Kruger. Costei sarà brava fuori dal set, se riesce a finire in film costosi come 'Troy' nel ruolo di Elena e qui, come direttrice ventenne (!) degli Archivi nazionali di Washington, dunque custode della dichiarazione d'indipendenza de-gli Stati Uniti, che celerebbe la mappa del favoloso tesoro templare cercato da Cage il cui personaggio, oh fantasia, si chiama Benjamin Franklin." (Adriano De Carlo, 'il Giornale Nuovo', 10 dicembre 2004) "Soffrendo del complesso di avere una storia troppo corta, da un po' di tempo gli americani si dilettano di fantasie radicate nel passato remoto, vedi il successo di romanzi quali 'Il codice da Vinci' e 'Il circolo Dante'. Nella tendenza rientra 'Il mistero dei Templari', che aggancia un moderno spericolato thriller alle rapine dei crociati i cui frutti finirono poi in mano alla massoneria. (...) Da un indizio all'altro, dopo varie rocambolesche avventure alla James Bond sempre in concorrenza fra loro, il buono Nicholas Cage e il cattivo Sean Bean che hanno cominciato a litigare al Circolo polare artico si affrontano nel sottosuolo all'angolo di Broadway con Wall Street tra fiaccole, trabocchetti e scale marce che crollano. All'abile regista John Turteltaub è toccato un copione che sembra scritto da un pazzo, ma forse proprio per questo il film risulta molto divertente". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 11 dicembre 2004) "Torna l'avventuroso esotico/esoterico e stavolta a rendere la storia più spettacolare, ma anche più confusa, ci pensa uno dei re Mida di Hollywood, Jerry Bruckheimer. Il produttore di alcuni dei maggiori blockbuster degli ultimi anni ('Armageddon', 'Pearl Harbor', 'La maledizione della prima luna') confeziona kolossal di vario genere secondo una ricetta che ridimensiona il ruolo del regista e mira all'impatto degli effetti speciali a danno dell'unità di stile e della plausibilità narrativa. Per 'Il mistero dei Templari', il mestierante Jon Turteltaub mescola alla meno peggio l'avventura alla Indiana Jones e la fantastoria, l'action movie e la ricerca esoterica, il thriller e il dramma psicologico. (...) 'Il mistero dei Templari' è il classico film che si fa vedere, per poi finire triturato nell'ingolfato immaginario. Cage non è Harrison Ford e conferma di essere più a suo agio nei ruoli di antieroe". (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 11 dicembre 2004)

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