SCHEDA FILM

Il grande coltello

Anno: 1955 Durata: 113 Origine: USA Colore: B/N

Genere:DRAMMATICO

Regia:-

Specifiche tecniche:35 MM

Tratto da:testo teatrale omonimo di Clifford Odets (1949)

Produzione:UNITED ARTISTS, THE ASSOCIATES & ALDRICH COMPANY INC.

Distribuzione:DEAR

TRAMA

Charlie Castle, celebre attore cinematografico, dovrebbe firmare un contratto di sette anni con Stanley Hoff; ma sua moglie Marion è contraria, perché gli obblighi assunti col contratto costringerebbero Charlie a star lontano da lei. Per non perdere l'affetto della moglie, egli le promette di rinunciare al contratto; ma quando si trova di fronte a Hoff ed alle sue minacce, dopo aver tentato di resistere, finisce col cedere. Charlie riceve la visita di Connie Bliss, moglie del suo amico Buddy, agente pubblicitario, che è innamorata di lui. Charlie la respinge, benché Connie tenti di ricattarlo accennando ad un fatto di cui è a conoscenza. Qualche tempo addietro, Charlie ha investito con la sua macchina un bambino: per evitargli delle noie, Buddy, per incarico del produttore, se ne è assunto la responsabilità. Un giorno, Smiley Coy, l'assistente di Hoff, avverte Charlie che Dixie Evans, un'attricetta ch'era con lui al momento dell'incidente, ne parla senza alcun ritegno. Charlie tenta d'indurla a tacere; ma Dixie minaccia di far in modo che la cosa diventi di pubblico dominio. Smiley Coy insinua che sarebbe meglio far tacere per sempre Dixie; ma Charlie si ribella. Egli è disposto a sopportare tutte le conseguenze dei suoi atti e la sua reazione è ancor più energica, quando Smiley accenna ad un'altra soluzione: sposare Dixie. Di fronte alla reazione di Marion, Hoff ricatta anche lei, portando dei dischi, sui quali sono incise delle conversazioni tra lei e Hank, un amico del marito. Dixie muore in seguito ad un investimento; Charlie è trovato morto nella stanza da bagno. Smiley Coy si preoccupa di evitare uno scandalo, ma Hank dichiara che renderà nota la verità: Charlie è stato vittima degli intrighi di un ambiente corrotto.

CRITICA

"E' un film notevole, anche se a tratti nel ritmo e nel dilungarsi del dialogo risente della sua originale teatrale. Sufficientemente approfondita e convincente la psicologia dei personaggi; particolarmente efficace la recitazione. Buoni il commento sonoro e la fotografia." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 39, 1956)

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