SCHEDA FILM

FUGA INFERNALE

Anno: 1986 Durata: 96 Origine: USA Colore: C

Genere:AVVENTURA

Regia:-

Specifiche tecniche:NORMALE A COLORI

Tratto da:-

Produzione:DANIEL JAY, BERK TAMAR, E GLASER

Distribuzione:CDI - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO

TRAMA

Le autorità militari degli Stati Uniti decidono di sottoporre un gruppo di selezionatissimi ufficiali delle varie armi ad uno speciale corso, che mira ad addestrarli alla sopravvivenza ed a tecniche di evasione nella eventualità di cadere in mano nemica Le prove - durissime - debbono svolgersi in una boscosa isola delle Filippine e, nella dozzina di elementi fanno spicco il quarantenne maggiore pilota William Logan e la più giovane Katherine Casey, pilota anch'essa. Paracadutati sul posto, costoro vengono catturati quasi subito e rinchiusi in un autentico campo di concentramento, perfettamente organizzato tanto da rendere l'atmosfera ancora più realistica della realtà stessa. Purtroppo dirige il campo il capitano Becker, sadico e psicopatico di per sé, il quale he preso tanto alla lettera il suo compito, da sottoporre i malcapitati a umiliazioni e sevizie inenarrabili. Reduce dal Vietnam, confinato nell'isola (di cui si sente come sovrano assoluto) e particolarmente avverso ai piloti, Becker si scatena soprattutto contro Logan e la donna ma, poiché i due non si sottomettono il capitano violenta la Casey, certo com'è che solo tale gesto potrà fiaccarne la dignità, la resistenza e la volontà tenace di superare a pieni voti il corso. Ma Botts, uno dei prigionieri, informa Logan dell'accaduto e allora si produce la rivolta. Il maggiore riesce a fuggire, si impossessa della rivoltella di un soldato che lo insegue e che lui uccide, poi libera Katherine e Botts: i tre si armano di bombe e di mitragliatori e così inizia il massacro nella giungla circostante. Sarà Katherine a sparare l'ultimo colpo, uccidendo Becker, lanciatosi con i suoi soldati all'inseguimento degli evasi dal campo. Katherine Casey riceve elogi e riconoscimenti, ma la sua vittoria è stata troppo amara ed essa rifiuterà di restare in servizio: la terribile esperienza vissuta le impedisce di continuare. Nelle alte sfere tutta la grave faccenda verrà posta a tacere.

CRITICA

"Problema: come preparare dei soldati a sopportare sia fisicamente che emotivamente le atrocità della prigionia in un campo nemico? Soluzione: sottoporli, già in fase di addestramento, a quelle stesse identiche atrocità. Può sembrare una concezione piuttosto singolare della simulazione (chiave di volta della moderna scienza militare), ma è quella che l'implacabile colonnello Anthony Zerbe applica durante il suo corso per volontari, in piena giungla tropicale. (...) Povero, disinvolto e essenziale come certi vecchi film bellici di serie B, Fuga infernale susciterà qualche simpatia in chi ne ha abbastanza dell'equazione guerra uguale kolossal. Ma se il colonnello di Zerbe va ad arricchire la galleria di ufficiali paranoici del cinema Usa, gli altri personaggi restano purtroppo abbastanza sfocati." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 16 Luglio 1986) "Siamo in una base americana nelle Filippine: viene organizzato un corso di addestramento per la fuga dai campi di prigionia. Si tratta di un corso durissimo che fa provare per davvero che cosa significhi cadere in mano ad un nemico spietato. A questo corso si iscrivono, fra gli altri ufficiali, un maggiore di aviazione non più giovane e un tenente donna. Paracadutati nel mezzo della boscaglia filippina, gli allievi cadono prigionieri dei loro addestratori. Ben presto questi soldati, si accorgono di essere finiti in mano a degli efferati aguzzini, comandati da un ufficiale sadico e senza pietà. Le cose si mettono molto male, fino a quando il maggiore organizza una fuga a tre: casus belli, lo stupro perpetrato dal comandante del campo ai danni del tenente donna. ?? una fuga drammatica con epilogo tragico, ma la ragazza riesce a salvarsi. Scritto da Gil Cowan, questo 'Fuga Infernale' è stato diretto da Eric Karson con durezza eccessiva cosicché, nonostante gli interessanti risvolti psicologici che la vicenda presenta, il tutto appare come molto inverosimile." ('Il Resto del Carlino', 10 Settembre 1986) "Scritta da Gil Cowan, e interpretata da Tom Skerritt, Lisa Richhorn, Anthony Zerbe e Richard Roundtree, la brutale avventura dei piloti ha il sapore di un telefilm per la descrizione sommaria di caratteri e psicologie. Ingenuo nell'illustrazione il film sembra risolversi con le modalità del film d'azione. C'è invece un risvolto finale di carattere moralistico, quasi si volesse denunciare un comportamento estrapolato da un fatto di cronaca. Ma la vicenda è immaginaria, e altrettanto immaginari appaiono i personaggi che si dimenano all'interno dell'universo sadico. La fotografia è di Michael A. Jones, la musica di Marc Donahue." ('la Repubblica', 17 Settembre 1986)

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