Eccezzziunale... veramente: capitolo secondo... me2005

SCHEDA FILM

Eccezzziunale... veramente: capitolo secondo... me

Anno: 2005 Durata: 108 Origine: ITALIA Colore: C

Genere:COMMEDIA

Regia:Carlo Vanzina

Specifiche tecniche:35 MM

Tratto da:-

Produzione:ALESSANDRO FRACASSI PER MEDIA ONE ENTERTAINMENT, RAI CINEMA

Distribuzione:01 DISTRIBUTION (2006)

ATTORI

Diego Abatantuono nel ruolo di Franco/Tirzan/Donato
Carlo Buccirosso nel ruolo di Beniamino
Ugo Conti nel ruolo di Ugo
Mauro Di Francesco nel ruolo di Maurino
Luigi Maria Burruano nel ruolo di Don Calogero
Tony Sperandeo nel ruolo di Don Pippo
Nino Frassica nel ruolo di Turi
Anna Maria Barbera nel ruolo di Ginevra
Sabrina Ferilli nel ruolo di Nunzia
Alfredo Li Bassi nel ruolo di Picciotto
Andrea Appi nel ruolo di Metronotte
Andrea Bove nel ruolo di Barista Cova
Angelo Donato Colombo nel ruolo di Donatello
Costantino Carrozza nel ruolo di Vitaliano Magri'
Edmond Budina nel ruolo di Macescu
Enrique Balbontin nel ruolo di Miguel
Enzo Limardi nel ruolo di Sindaco
Enzo Polidoro nel ruolo di Tifoso milanista
Fernando Cormick nel ruolo di Telecronista
Franco Di Silvio nel ruolo di Walter
Gianluca Fubelli nel ruolo di Tifoso milanista
Gianluca Impastato nel ruolo di Tifoso milanista
Giovanni Lillo nel ruolo di Infermiere
Lola Marcelli nel ruolo di Fatima
Luis Molteni nel ruolo di Commendator Mambretti
Marino Guidi nel ruolo di Fattorino
Michele Lastella nel ruolo di Medico Lojacono
Nico Maretti nel ruolo di Barbiere
Paolo Aquino nel ruolo di Disabile
Raffaello Tonon nel ruolo di Conte Erba
Ramiro Besa nel ruolo di Metronotte
Riccardo Zinna
Sarah Calogero nel ruolo di Hostess stadio
Silvia Annichiarico nel ruolo di Suora
Stefano Chiodaroli nel ruolo di Sandrino
Stefano Vogogna nel ruolo di Tifoso milanista
Toni Rucco nel ruolo di Usciere università
Vito Facciolla nel ruolo di Infermiere
 

MONTAGGIO

Crociani, Raimondo
 

SCENOGRAFIA

Rabassini, Rita
 

TRAMA

Donato, capotifoso milanista, rientra a Milano dopo venti anni di assenza dall'Italia e scopre di avere avuto un figlio dalla sua fidanzata di allora, Ginevra. Al trauma della paternità si aggiunge quello ben peggiore di apprendere che il ragazzo è il capo degli ultras interisti. Nel frattempo Tirzan, camionista juventino, si risveglia dal coma in cui era caduto 20 anni prima e scopre che sua moglie Nunzia ha una relazione con Beniamino, il camionista napoletano che lo aveva investito. L'interista Franco, vittima delle scommesse, è arrivato al completo tracollo finanziario e ha deciso di suicidarsi attaccandosi alla canna del gas. Tuttavia, per una volta, la fortuna sembra girare dalla sua parte quando trova una valigetta piena di soldi con cui riesce a saldare tutti i suoi debiti. Vana illusione, poiché ben presto scopre che quel denaro appartiene alla mafia che ovviamente lo rivuole indietro. Per non finire ammazzato, Franco dovrà improvvisarsi killer spietato...

CRITICA

"Rispetto al modello non cambiano solo le partner di Abatantuono, che allora erano Sandrelli e Melato, oggi Ferilli e Barbera. Simpatica comica, Anna Maria pone un problema: usando esattamente lo stesso tipo di gioco di parole del protagonista,in coppia con lui si produce un effetto di sdoppiamento un po' assurdo. Le gag sono a livello di humour di uno studente delle medie inferiori: domina una pletora di citazioni 'instant' su personaggi dell'attualità, spot pubblicitari e altra roba risaputa. Meglio il cast di supporto, con le caratterizzazioni di Buccirosso, Luigi Maria Burruano, Tony Sperandeo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 20 gennaio 2006) "Il sequel del cult-movie dell'82, 'Eccezzziunale veramente, capitolo secondo...me', di Carlo Vanzina, si regge tutto su Diego Abatantuono, impegnato in tre ruoli: il ras della fossa, il milanista Donato, lo scommettitore interista Franco e il camionista Tirzan, innamorato della Juventus. I Vanzina, dopo aver riletto il mito di Monnezza, si riappropriano di un'altra icona del nostro cinema di genere ma, questa volta, c'è di più. Perché il film non si trasforma in cabaret sul grande schermo grazie alla sceneggiatura, che può contare su un serrato senso del ritmo, e grazie al cast, che si permette di relegare a comparse Luis Molteni, Luigi Maria Burruano, Stefano Chiodaroli e Tony Sperandeo. I momenti più esilaranti si devono ai surreali dialoghi del protagonista con Anna Maria Barbera e con Nino Frassica. Ma il vero valore aggiunto è Abatantuono, che riesce a fare, di questo film che sulla carta era al di sotto di ogni sospetto, una commedia comica. E la sua rilettura di Se mi lasci non vale di Julio Iglesias vale da sola il biglietto del film." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 21 gennaio 2006) "La sceneggiatura è fatta di giochi di parole (buio pesto alla genovese, il giardino dei finti scontrini, principe di gallo), e il troppo stroppia. Ma ci sono gli amatori del ritmo qualunque sia, andare avanti in fretta, un po' nella linea Boldi-De Sica. Al resto ci pensa un po' di nostalgia e tutto quello che sfugge a un non tifoso." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 21 gennaio 2006) "C'è ancora chi le chiama vanzinate. Pazienza. Anche perché nella sostanza hanno ragione: i film dei figli d'arte Enrico e Carlo conservano il sapore di una rimpatriata e si rivolgono a una platea di aficionados mirando al sodo della risata che, almeno in partenza, non è alta o bassa, di destra o di sinistra, spontanea o premeditata: c'è o non c'è. Lo sbaglio sta nel tono d'implicita vanteria intellettuale perché, da che mondo è mondo (del cinema), il prodotto popolare ha il diritto di esistere e di farsi giudicare secondo parametri diversi da quelli applicati a Kubrick o Kiarostami. Prendiamo questo 'Eccezzziunale veramente', capitolo secondo dello stracult dell'82: per quanto prevedibile e farraginoso, il cine-cabaret ha ancora molto da offrire in termini di comicità pura, dialoghi surreali ed exploit recitativi. (...) Rispetto al prototipo cambiano soprattutto le spalle e su questo tasto i fratelli romani(sti) sanno battere con entusiasmo e intuito impareggiabili: così funzionano la Ferilli e la Barbera, se la cavano Ugo Conti e Mauro Di Francesco, ma soprattutto straripano Carlo Buccirosso, Nino Frassica, Luigi Maria Burruano e Tony Sperandeo. Ora, se la sociologia usa e getta, l'apparizione in controsenso degli idoli da stadio, le riletture degli hit canzonettistici e il gergo da analfabetismo di ritorno possono bastare o non bastare, piacere o non piacere, merita 110 e lode la generosità con cui si restituisce al pubblico il bene primario dei caratteristi. Senza contare l'effetto-nostalgia per un habitat sanguigno e umorale non ancora occupato da conquistadores alla Giraudo & Moggi." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 22 gennaio 2006)

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