Due vite in gioco1983

SCHEDA FILM

Due vite in gioco

Anno: 1983 Durata: 113 Origine: USA Colore: C

Genere:THRILLER

Regia:Taylor Hackford

Specifiche tecniche:PANAFLEX, 35 MM (1:1.85) - METROCOLOR

Tratto da:romanzo "Build My Gallows High" di Geoffrey Homes (alias Daniel Mainwaring)

Produzione:NEW VISIONS PICTURES, COLUMBIA PICTURES CORPORATION

Distribuzione:CEIAD (1984) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO.

ATTORI

Rachel Ward nel ruolo di Jessie Wyler
Jeff Bridges nel ruolo di Terry Brogan
James Woods nel ruolo di Jake Wise
Alex Karras nel ruolo di Hank Sully
Jane Greer nel ruolo di Grace Wyler
Richard Widmark nel ruolo di Ben Caxton
Dorian Harewood nel ruolo di Tommy
Swoosie Kurtz nel ruolo di Edie
Saul Rubinek nel ruolo di Steve Kirsch
Pat Corley nel ruolo di Ed Phillips
Bill McKinney nel ruolo di Allenatore Stassen
Allen Williams nel ruolo di Bob Soames
Sam Scarber nel ruolo di Sam, assistente allenatore
Jon St. Elwood nel ruolo di Ahmad Cooper
Tamara Stafford nel ruolo di Ragazza di Kirsch
Jonathan Terry nel ruolo di Ryskind
Paul Valentine nel ruolo di Leonard Weinberg
Kid Creole nel ruolo di Se stesso August Darnell
 

SCENEGGIATORE

Hughes, Eric
 

SCENOGRAFIA

Richard Lawrence
 

COSTUMISTA

Kaplan, Michael
 

TRAMA

Los Angeles. Dopo aver subito un infortunio, il calciatore professionista Terry Brogan, viene ingiustamente cacciato dalla sua squadra, di cui è proprietaria la ricchissima signora Wiler. Provvisoriamente disoccupato, viene ingaggiato dall'amico Jake Wise per ritrovare la sua compagna Jessie, che è proprio la figlia della sua ex datrice di lavoro. La ragazza è fuggita nello Yukatan con i suoi cinquantamila dollari, dopo averlo accoltellato ad una gamba. Terry la ritroverà, ma tra i due sboccerà l'amore, mentre, nel frattempo, a Los Angeles inizia a diramarsi una fitta tela di corruzione che coinvolge la madre di Jessie, Jake e i due innamorati lontani...

CRITICA

"E' un 'remake'. Qualcuno ricorderà che Jacques Tourneur diresse nel 1947 'Le catene della colpa' (...). Non stiamo a fare paragoni, ché il tempo passa per tutti. E' da rilevare, peraltro, che il prodotto attuale, malgrado il suo genere di avventura e di passione, ci appare bolso, a volte affannato, stemperato dalla sceneggiatura - per non dire assai spesso annegato - in una ostinata ricerca di effetti corrivi, al limite della banalità. I ruoli sono tutti convenzionali e di 'routine' (...). E, quanto alle due vite in gioco, altro che due: i cadaveri di altri per esempio, sono ben tre (ammesso che non ci siamo distratti per un attimo). Il punto, tuttavia, non è essenzialmente questo. Avventura e gangerismo possono - diciamo possono - connotare lo svolgimento di un film drammatico, lasciandosi dietro una scia di corpi. Ma quello che colpisce nel film di Hackford e che veramente avvilisce è il suo clima: un clima di ricatti, di sotterranei traffici, di combutte... alla luce del sole, una generale atmosfera di interessi sordidi, di complicità ufficiali e così via. Tutto è putrescente (dalla partita sportiva truccata, alla droga tranquillamente sniffata, alla facilità del delitto) e nessuno si salva, neppure un muscoloso e un po' candido giocatore di football. Né bastano le immagini (tutte di maniera) di uno Yucatan, con spiagge bianchissime e palmizi dinanzi ad un mare smeraldino (ideale per manifesti turistici), ad impedirci di avvertire, appunto, un desolante senso di avvilimento: come se il film si concludesse avvertendoci che, malgrado fughe attraverso un'aria pulita, cadaveri e cofanetti rivelatori, il coperchio richiude inesorabilmente una pentola in cui continuerà a bollire una sporca mistura." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 97, 1984). "Il film conferma la vocazione di Hackford per gli spettacoli vecchio stile. Niente di particolarmente interessante. Si ricorda soltanto 'Against All Odds", la canzone di Phil Collins." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv') "Le scene d'amore hanno una certa sensualità, ma il regista non governa con autorità la vicenda che si aggroviglia troppo nel doppio gioco." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')

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