SCHEDA FILM

Benvenuta

Anno: 1983 Durata: 103 Origine: BELGIO Colore: C

Genere:DRAMMATICO

Regia:-

Specifiche tecniche:PANORAMICA A COLORI

Tratto da:romanzo "La confession anonyme" di Suzanne Lilar

Produzione:LA NOUVELLE IMAGERIE BRUXELLES UGC TOP1 FR 3 PARIS OPERA FILM PRODUZIONE ROMA

Distribuzione:GAUMONT (1984)

TRAMA

Franšois, un giovane sceneggiatore alsaziano, si reca in Belgio, a Gand, per conoscere Jeanne, una donna ancora abbastanza giovane, autrice di un romanzo, da cui Franšois sembra affascinato ed al quale egli intende ispirarsi per un film. Il romanzo Ŕ la storia della folle passione stabilitasi tra una ragazza fiamminga (Benvenuta) ed un pi¨ maturo magistrato italiano (Livio). Franšois sospetta che il romanzo sia autobiografico, anche perchÚ, sulle prime, Jeanne, che da tempo vive isolata e chiusa nella propria casa, resiste alle richieste dell'uomo. Ma, a poco a poco, essa cede. Benvenuta, che viveva a Gand con l'amica Inge, si recava spesso all'estero, essendo concertista; conosciuto a Milano un magistrato napoletano, se ne innamor˛ perdutamente, entro breve tempo torn˛ in Italia per rivederlo, dopo un breve carteggio e, deliberatamente, si concesse a lui. Peraltro, quella che poteva sembrare una avventura o un colpo di testa, si trasform˛ per i due amanti in una strana passione, molto epistolare e cerebrale, tutta costruita su sensibilitÓ carnali (ma assai pi¨ intenzionali che concrete) e su confuse aspirazioni mistiche, con momenti alterni, una gita a Pompei ecc. ecc. Via via che l'intervista di Franšois si fa pi¨ profonda, l'animo di Jeanne sembra sciogliersi, aprendosi a quelli che appaiono, ormai con tutta evidenza, precisi ricordi, mentre uno strano rapporto di delicata confidenza sembra stabilirsi fra i due. L'immagine dell'autrice del romanzo e quella di Benvenuta si sovrappongono spesso con estrema ed anche ambigua facilitÓ. Pur lasciando sempre un piccolo margine al dubbio (anche perchÚ la realtÓ dei fatti, le sensazioni e gli ambienti stessi sono da Jeanne abilmente mescolati e sfumati), Franšois ha ormai appreso ogni pur minimo dettaglio della romantica vicenda che tanto l'aveva appassionato. Ma un giorno Jeanne non risponde: la sua porta Ŕ chiusa. Entrato in casa dal sottosuolo, Franšois apprende per telefono dalla figlia di Jeanne (mai conosciuta) che la madre Ŕ stata gravemente ferita in un incidente d'auto. Mentre il romanzo finiva con lo spengersi della passione dei due amanti e con la morte di Livio, ora si prospetta a Franšois pure la possibile fine di Jeanne-Benvenuta. Forse sua figlia sarÓ come lei, felice e sfortunata. O come Benvenuta: creatura appassionata, personaggio da romanzo, ma anche simbolo vivente dell'amore, quello che ognuno pu˛ incontrare all'improvviso in una sala da concerto, o camminando lungo un canale di una vecchia cittÓ fiamminga.

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