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15 febbraio 2010

Peck to Haiti

a cura di Cinematografo.it

Il regista di Port-au-Prince a Berlino per presentare Moloch Tropical: "Il mio paese é stato distrutto molto prima del terremoto"

Raoul Peck, é nato nel 1953 ad Haiti. Da regista si concentra da oltre vent'anni con la sua patria caraibica e con l'Africa. Cresciuto nell'Allora Congo-Belga, Peck si é trasferito successivamente in Francia e USA, prima di venire a Berlino dove nel 1988 si é laureato alla DFFD, l'Accademia tedesca di cinema e televisione. La notorietá internazionale é arrivata nel 1991 con il documentario Lumumba (1991). Nel 2005 ha presentato alla Berlinale Sometimes in April sul genocidio ruandese. Oggi che il Festival diretto da Dieter Kosslick dedica ad Haiti una giornata speciale, torna a Berlino per presentare Moloch Tropical, sull'ultimo giorno in carica di un ambiguo potentato di un Paese tropicale.Monsieur Peck, in Moloch Tropical lei parla evidentemente di Haiti, il suo Paese. La storia peró non si svolge nella capitale ma in una fortezza sulle montagne. Anche quel luogo é stato distrutto dal sisma?Per nulla. Quella cittá si trova nell'estremo nord del Paese, che per fortuna non é stato toccato dagli sciami del terremoto.Da quel luogo ben isolato dalla popolazione, regna un Presidente autarchico. L'architettura del palazzo governativo che incute timore é un simbolo del potere coloniale?Al contrario. Per gli haitiani quella cittadella é il simbolo della lotta contro la schiavitú.Come l'Isola Gorée per il Senegal, dove gli schavi venivano imbarcati per l'AmericaEsatto. Solo che qui la fortezza fu costruita da Re Cristoforo, come simbolo della difesa dai coloni francesi.Il molosso del suo film, pur nella sua irrealtá, ricorda quell'Obersalzberg di Hitler sulle Alpi bavaresi, nell'altro Moloch di Sokurov.Moloch é un capolavoro. Esattamente come The President's Last Bang del coreano Im Sang-soo che pure mi ha ispirato. La traccia é quella segnata da Shakespeare: la tragedia sporcata da un'ironia mordace.Quale dittatore haitiano dobbiamo riconoscere nel suo Moloch?Dittatore? Ma io parlo di un Presidente eletto, che esercita il suo potere arbitrariamente e abusivamente.Si riferisce allora a quella nuova forma di democrazia autoritaria o autoritarismo plebiscitario descritta dal politologo americano Fareed Zakaria?Conosco quell'autore. Purtroppo é un tendenza diffusa in tutto il mondo occidentale da 30, 40 anni. Abbiamo visto una torsione della democrazia con Richard Nixon ma anche con Bill Clinton. Per non parlare poi di Berlusconi e Sarkozy in Europa. Come vede, non parlo né di Putin, né del suo predecessore Eltsin. Ma di istituzioni democratiche forti che purtroppo oggi, con l'aiuto di media pilotati, vengono sottoposte ad una pressione fortissima. Dal giorno del terremoto ad Haiti scorre moltissimo denaro anche americano.Cambierà per questo il rapporto con il potente vicino?Haiti é grata per gli ingenti aiuti che gli Stati Uniti stanno dando. E gli haitiani oggi sono sufficientemente attenti alla loro autonomia. Quello che mi spaventa é la corruzione nel mio Paese.Lei vive a Parigi. È tornato ad Haiti dopo la catastrofe?Vivo tra Parigi e Haiti. Sono tornato subito dopo il terremoto per rendermi conto. Volevo vivere questo trauma insieme al mio Paese.Haiti giá prima del terremoto era un Paese pesantemente danneggiato.I problemi del Paese sono di natura strutturale, storica e politica. Tutta la storia del Paese é segnata da interventi esterni che hanno di volta in volta installato un regimo politico diverso, anche quando il popolo era fortemente contrario. La comunitá internazionale ha una grande responsabilitá per i dissesti di Haiti.Cosa ne pensa del tentativo di spiegare il terremoto nei termini religiosi di punizione Divina o di assenza di Dio?Siamo alla follia. Dio non punisce un Paese. Haiti é una nazione che dopo secoli di schiavitú si é liberata dal mostro del colonialismo. E per questo é stata punita: prima col boicottaggio francese e delle potenze europee, e poi dagli Stati Uniti, che hanno impedito con tutte le forze che Haiti diventasse un esempio di liberazione per il Sudamerica. Fino alla seconda guerra mondiale Haiti ha dovuto pagare somme gigantesche alla Francia. Haiti é stato distrutto molto prima del terremoto.

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