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04 Lug 2008
Linguacce non originali
De Oliveira e Tabucchi si appellano all'UE perchè abolisca il doppiaggio. "Pratica fascista"
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"Stop al doppiaggio dei film!". L'incontro programmato ieri sera alla Cinémathèque Française di Parigi si è trasformato in accorato appello. Destinataria l'Unione Europea, mittenti il regista portoghese Manuel De Oliveira (100 anni a dicembre!) e lo scrittore Antonio Tabucchi. "E' una questione di diritto d'autore. - ha detto Tabucchi - Non possiamo proteggere un corpo mettendogli in bocca le parole di un altro. E' peccaminoso!". Meno moralistico ma altrettatnto vigoroso è il no al doppiaggio pronunciato dal maestro De Oliveira: "Non lo sopporto! E anche Michel Piccoli, che e' qui in sala tra il pubblico, si aggiunge a questo appello". "In Italia, Spagna e Germania - ha ripreso Tabucchi - si continuano a doppiare i film perché nel '39 Hitler e Mussolini così avevano stabilito per ragioni nazionalistiche". Il faccia a faccia con De Oliveira e Tabucchi s'inserisce in una serie di incontri con il mondo dell'arte programmato dalla Cinémathèque in occasione della stagione culturale europea organizzata in Francia nell'anno di presidenza dell'Unione europea.