Presentato alla scorsa Festa del Cinema di Roma, e all'ultima edizione del Festival del cinema spirituale Tertio Millennio, arriva nelle sale Noi due sconosciuti, prima opera americana della danese
Susanne Bier. Interpretato dai premi Oscar
Halle Berry e
Benicio Del Toro (recente Palma d’oro a Cannes nei panni del Che), il film è stato prodotto da Sam Mendes, e uscirà in Italia il 12 giugno distribuito in un centinaio di copie da Teodora.“È un’opera che parla di persone reali”, spiega la regista che per questo, per cominciare l’avventura negli Stati Uniti, ha scelto il copione di Things We Lost in the Fire (questo il titolo originale del film): una storia toccante, con due protagonisti lacerati nel profondo da una perdita che li porta a fare i conti con le proprie fragilità e le rispettive dipendenze. Le major, a dispetto dei luoghi comuni, si sono dimostrate sensibili al tema, e alle scelte stilistiche dell’autrice di Dopo il matrimonio: "Alla Dreamworks, racconta la Bier, sono stati molto aperti, lasciandomi piena libertà: mi hanno assicurato che se fossero stati interessati a un prodotto in stile americano, non avrebbero chiamato una cineasta dalla Danimarca". Così la regista ha potuto “rendere il film più personale”, con uno stile ricco di primi e primissimi piani anche grazie ai suoi "grandi attori, creativi e innovativi, con tante idee". Due star, certo, ma “l’unica differenza è che si portano dietro truccatori, parrucchieri, lo staff personale. Sul set, però, si spogliano della loro aura di celebrità”. Nessun impedimento, quindi, a proseguire la carriera con i grandi Studios: "Sono stufa degli autori europei che non fanno altro che elogiare il proprio cinema, trattando quello americano come spazzatura: non tutto è di scarsa qualità, anzi". E poi "in Europa, se hai successo, tutti cominciano a magnificare ogni cosa che fai, e che dici. Per me invece è importante trovare qualche resistenza, così posso mettere alla prova le mie idee, e scoprire se sono forti, e buone per davvero".