SCHEDA ARTISTA

Paolo Taviani

Nasce a SAN MINIATO, Pisa (Italia) il 08-11-1931

BIOGRAFIA

Regista. Figlio di un avvocato che durante il fascismo ha avuto problemi con le autorità per le sue idee antifasciste. Durante gli anni all'Università di Pisa (lui è iscritto alla facoltà di Lettere) insieme al fratello Vittorio (che studia Legge) e a un loro amico, il partigiano Valentino Orsini, organizzano spettacoli e proiezioni a Pisa e Livorno. Nel 1954, abbandonata definitivamente l'università, i tre iniziano a realizzare una serie di documentari a sfondo sociale tra cui "San Miniato luglio '44" (1954) basato sugli avvenimenti accaduti in Toscana durante la seconda guerra mondiale, fatti che ispireranno anche "La notte di San Lorenzo" del 1982, considerato uno dei più importanti film della produzione italiana anni Ottanta e vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali tra cui il Gran Premio della Giuria e il Premio della Giuria Ecumenica al Festival di Cannes e cinque David di Donatello (miglior film, miglior regia, miglior direttore della fotografia, miglior montaggio e miglior produttore). Alla fine degli anni Cinquanta si trasferiscono a Roma dove collaborano con Joris Ivens alla regia e alla sceneggiatura di "L'Italia non è un paese povero" (1960) prima di realizzare i loro primi due film: "Un uomo da bruciare" (1962) e "I fuorilegge del matrimonio" (1963), che segnano anche l'inizio della collaborazione con il produttore Giuliani G. De Negri. Nel 1967, sciolto il sodalizio con Orsini i due realizzano "I sovversivi" e "Sotto il segno dello Scorpione" (1969). Durante gli anni Settanta abbandonano i temi politici e i fatti di cronaca e nasce così "Allonsanfàn" (1973) ispirato alle lotte rivoluzionarie dell'800. Il primo grande successo internazionale arriva con "Padre padrone" (1977) che vince la Palma d'Oro e il Premio della Critica al Festival di Cannes. Nel 1986, Paolo e Vittorio ricevono il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Prendono spesso ispirazione dalla letteratura, il loro "Kaos" (1989) è tratto dalle novelle di Pirandello e nel 1996 portano sullo schermo "Le affinità elettive" di Goethe. I due registi considerano Tolstoj la loro stella polare e dopo "Il sole anche di notte" (1989), riambientazione nella Napoli del tempo di Carlo III di Borbone di "Padre Sergio" girano per la televisione una riedizione di "Resurrezione" (2001). Dopo la parentesi televisiva con la fiction "Luisa Sanfelice" (2004) nel 2007 realizzano "La masseria delle allodole", ancora una volta basato su un testo letterario - il romanzo omonimo della scrittrice armena Antonia Arslan - presentato come evento speciale al 57mo Festival di Berlino. Ed è ancora Berlino a tributargli l'onore di un premio prestigioso come l'Orso d'oro per "Cesare deve morire" (2012), un adattamento del 'Giulio Cesare' di Shakespeare interpretato dai detenuti del carcere di massima sicurezza Rebibbia di Roma. Con lo stesso film trionfano ai David di Donatello 2012 - ottenendo ben cinque premi tra cui miglior film e miglior regia - e aggiudicandosi poi il "Nastro d'Argento dell'anno".

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